Giancarlo Capelli, tifoso Milan detto ‘il barone’: “Cori che durano da 35 anni”

di redazione Blitz
Pubblicato il 8 Ottobre 2013 10:15 | Ultimo aggiornamento: 8 Ottobre 2013 10:15
Tifosi del Milan, dall'archivio fotografico dell'Ansa

Tifosi del Milan, dall’archivio fotografico dell’Ansa

MILANO – ”Non è giusto considerare discriminazione territoriale uno sfottò e dei cori che durano da 35 anni”.

Lo ha detto lo storico tifoso della Curva Sud del Milan Giancarlo Capelli, intervenuto nella trasmissione di Antenna3 ‘Lunedì di Rigore’ per commentare la decisione del giudice sportivo di chiudere lo stadio di San Siro per Milan-Udinese.

”E’ assurdo – ha dichiarato Capelli, noto come ‘il barone’ – chiudere lo stadio. Ci dispiace per i tifosi, ma noi andremo avanti e non ci fermeremo con i cori.

Non è giusto considerare discriminazione territoriale uno sfottò che dura da 35 anni. Lo hanno dimostrato gli stessi tifosi napoletani, che ammiro molto, esponendo lo striscione nell’ultima gara di campionato”.