Gigi Buffon: “Mario Balotelli? In Nazionale è sempre il benvenuto”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Novembre 2014 10:17 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2014 10:17
Gigi Buffon: "Mario Balotelli? In Nazionale è sempre il benvenuto"

Gigi Buffon: “Mario Balotelli? In Nazionale è sempre il benvenuto” (LaPresse)

ROMA – All’orizzonte c’è una partita che “non è come le altre”, in cui bisogna fare “bella figura, convincerci e convincere la gente che la Nazionale c’è ancora”. Ma ventiquattro ore prima di scendere in campo contro la Croazia Gianluigi Buffon esorta anche all’Italia di essere Italia nell’affrontare l’emergenza maltempo. Perché, ha sottolineato il capitano azzurro, fra le città più colpite non c’è solo c’è Genova, dove la Federcalcio ha deciso di giocare martedì un’amichevole con l’Albania.

“Le premesse di questa partita erano sicuramente positive, per cercare di portare sostegno, aiuto e svago in città – ha notato il portiere – Detto questo, c’è Genova ma non scordo Carrara (la sua città, ndr) e altri piccoli centri che sono stati, non dico dimenticati, ma non sono ricordati dalla cronaca perché non sono capoluoghi o metropoli. Visto che siamo tutti italiani stringiamoci a coorte e diamoci una mano”. Quanto alla partita a Genova “sta alle istituzioni decidere e fare in modo che sia una festa per la gente, altrimenti non ha senso”: E unità deve essere anche la parola d’ordine per gli azzurri in campo.

“Affrontiamo la partita con la Croazia con una certa curiosità. L’umiltà – ha sottolineato Buffon, al fianco del ct Antonio Conte in conferenza stampa a San Siro – è l’unico ingrediente che fa conseguire risultati importanti, insieme all’ambizione, che non deve mai mancare se sei l’Italia”. Per questo aggiunge: “Non firmerei per un pareggio, abbiamo la nostra storia e abbiamo vinto quattro partite consecutive. Non possiamo accontentarci”. Il portiere della Nazionale sa che Modric, Mandzukic e compagni canno “presi con le molle” perché la Croazia è “due gradini più in alto della Norvegia” e “ci possono stare tutti i tre risultati”. Ma questi novanta minuti sono molto importanti per conquistare un posto all’Europeo, il torneo che manca a Buffon per eguagliare un mitico numero 1 azzurro come Dino Zoff.

“Innanzitutto ci devo arrivare e, nel caso, affronteremo l’Europeo senza patemi, cercando di avere meno rimpianti e mettendo sul campo il massimo – ha sorriso lo juventino, che ancora non ha dimenticato il flop Mondiale – Il confronto con Zoff? I confronti lasciano il tempo che trovano, essere Pelè o Maradona è ugualmente bello”. E Balotelli? “Mario lo si attende perché è inutile negare che ha mezzi incredibili”. Infine una battuta sul cambio di allenatore all’Inter. “Mancini darà un apporto positivo alla serie A, farà da volano. Ma non mi è piaciuto come è stato trattato Mazzarri – ha detto Buffon a Sky – che in passato ha fatto cose straordinarie. Poi può capitare che una stagione vada storta”.