Giovanni Malagò: “Morte Davide Astori? Sono vicino a Francesca Fioretti. No a speculazioni”

Pubblicato il 4 marzo 2018 17:19 | Ultimo aggiornamento: 4 marzo 2018 17:19
Giovanni Malagò: "Morte Davide Astori? Sono vicino a Francesca Fioretti. No a speculazioni"

Giovanni Malagò: “Morte Davide Astori? Sono vicino a Francesca Fioretti. No a speculazioni”
ANSA/MAURIZIO DEGL INNOCENTI

ROMA – Dal “cordoglio” alla famiglia, alla decisione di rinviare tutte le partite della Serie A. Giovanni Malagò da subito non ha nascosto lo choc per la morte improvvisa di Davide Astori: una triste domenica per lo sport italiano e il presidente del Coni appare provato e visibilmente commosso nella conferenza stampa straordinaria convocata nella sala Giunta del comitato olimpico: “Sono sconvolto, una tragedia assurda. Sono vicino alla compagna Francesca – ha esordito – con cui Davide ha avuto una bambina di due anni. Il nostro mondo è profondamente colpito da quanto successo.

Le parole stanno a zero, la decisione di rinviare la giornata è quella giusta”. Il numero uno dello sport italiano giustifica la scelta di rinviare la giornata odierna di campionato perché “ho sentito i presidenti ed erano tutti d’accordo”, e poi perché “il calcio che io penso e che immagino è di valori, di ideali, condivisione di emozioni e rispetto. Non solo nell’atleta ma anche nell’uomo.

Era doveroso”, ha aggiunto Malagò, nella doppia veste di presidente Coni e commissario straordinario della Lega di A. Rivelando di aver ricevuto la notizia dal segretario della Lega, Marco Brunelli, per poi contattare il ministro dell’Interno, Marco Minniti (“non mi ha risposto – rivela – era in aereo”) e il capo della Polizia, Franco Gabrielli, “d’accordo con me sul rinviare la giornata di campionato”. “Spesso si giustifica the show must goes on ma non deve valere per me. Il calcio è lo sport più popolare ma anche quello che deve dare segnali particolari in questo momento”, ha evidenziato Malagò, chiedendo all’opinione pubblica di “non lasciarsi trasportare a nessuna illazione e speculazione. Nessun medico sulla faccia della terra vi potrà mai dire che c’è un rimedio certo e categorico sul rischio di una morte improvvisa come questa.

Poi ci sarà un’autopsia e si accerteranno situazioni create”. Al suo fianco, il commissario della Figc, Roberto Fabbricini: “Davide era una persona che ha dato tanto al calcio italiano. In Figc è considerato uno di famiglia, siamo tutti costernati”. La questione delle 7 partite da recuperare si discuterà invece domani in Lega di A. Tra le ipotesi, quella dello slittamento della finale di Coppa Italia alla settimana successiva all’ultima di campionato del 20 maggio, con le gare rinviate oggi che saranno recuperate proprio nel giorno della finale di Tim Cup del 9 maggio.

L’ipotesi alternativa è quella di recuperare il 14 marzo tutte le gare rinviate oggi (anche se a Torino si dovrebbero giocare due match lo stesso giorno con Juve e Toro in casa), ad eccezione di Sampdoria-Atalanta e Milan-Inter che si recupereranno a quel punto il 9 maggio con la finale di Coppa Italia comunque rinviata a dopo la fine del campionato. Questo perché il 14 marzo è già previsto il recupero di Atalanta-Juventus mentre il Milan potrebbe avere tutte le date occupate per gli impegni in Europa League.

A rendere ancora più complessi i calcoli, la possibilità che tanto la Juventus quanto il Milan possono ancora raggiungere la finale delle rispettive coppe europee: 16 maggio l’Europa League per i rossoneri, 26 la Champions per i bianconeri.