Giovanni Semeraro è morto, è stato presidente del Lecce in Serie A

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 Luglio 2019 14:38 | Ultimo aggiornamento: 20 Luglio 2019 14:38
Giovanni Semeraro morto lecce

Giovanni Semeraro quando era presidente del Lecce (foto Ansa)

LECCE – Giovanni Semeraro ex patron del Lecce, 82 anni, è morto questa mattina nella Clinica Petrucciani a Lecce. Era stato ricoverato d’urgenza il 7 luglio scorso all’Ospedale Vito Fazzi di Lecce per uno scompenso cardiaco e poi trasferito in clinica.

Semeraro, imprenditore, già azionista di maggioranza di Banca del Salento, divenuta poi Banca 121 fino alla cessione al Monte dei Paschi di Siena, acquistò il Lecce nel 1994 affidando la presidenza a Mario Moroni.

Nel giro di due anni la promozione in serie A. Dalla stagione 2005-2006 fino al giugno 2010 Semeraro divenne presidente, quando poi passò il testimone al figlio Pierandrea. Nel maggio 2011 l’intenzione di cedere il sodalizio giallorosso, poi a luglio 2011 la definitiva cessione.

Lecce, parla Lucioni: “In Serie A serve equilibrio”.

Dopo aver disputato un grandissimo campionato di Serie B, il Lecce si appresta a fare il suo ritorno nella massima serie del calcio italiano dopo una lunga assenza. 

Fabio Lucioni, centrale difensivo del Lecce, ha parlato dal ritiro di Santa Cristina Valgardena, esternando le sue sensazioni e facendo il punto della situazione, partendo proprio dai suoi compagni di difesa: “Nel reparto difensivo – ha detto l’ex Benevento – ci sono diversi nuovi compagni. L’arrivo di Rossettini ci conferisce maggiore esperienza e qualità, in più ci sono Gabriel, Benzar e Vera che sono entusiasti di far parte di questo gruppo e desiderosi di mettersi alla prova in questo campionato”.

“È stato ripagato il lavoro fatto ogni giorno sul campo – ha proseguito parlando della sua esperienza a Lecce – e questa è la cosa più importante: si lavora per i risultati”. Infine la ricetta importante da tenere ben in mente in questa stagione: “Ci vorrà tanto equilibrio, in primis da parte nostra, nelle difficoltà che inevitabilmente incontreremo, ma soprattutto da parte dei nostri tifosi: il loro sostegno non dovrà mai mancare” (fonte Ansa).