Giro d’ Italia: (quindicesima tappa)

Pubblicato il 22 maggio 2011 12:43 | Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2012 13:10

UDINE –  ”Mi sarebbe piaciuto vincere, questa e’ una salita che conosco bene, l’ho fatta tante volte. Se ci fosse stato il Crostis sarebbe stata una tappa diversa”. Vincenzo Nibali ieri era molto deluso, oggi il suo umore e’ completamente diverso. Il cambiamento del programma lo ha penalizzato, nella micidiale discesa del monte che e’ stato cancellato avrebbe potuto recuperare su Alberto Contador. ”Per me comunque oggi rimane una tappa particolare – dice – Mi sentivo bene e i compagni mi hanno aiutato. E’ difficile recuperare i tre minuti su Alberto, con uno come Szmyd al mio fianco sarebbe stato diverso, ma lui non sta ancora bene. In ogni caso io non mi sono mai perso d’animo”. Nella prima parte dei dieci chilometri della salita dello Zoncolan e’ andato su regolare, nella seconda ha accelerato. ”Purtroppo – spiega – Anton era gia’ troppo avanti, ho cercato di fare il possibile”. Lo scatto di Contador c’e’ stato ancora una volta, ma Nibali oggi ha resistito bene. ”Io non sono uno scattante, sono un passista regolare, sono fatto cosi’. Ieri ero deluso, oggi e’ un altro giorno, domani sara’ un altro ancora. E magari Contador potrebbe anche andare in crisi. La condizione da parte mia c’e”’. Nel finale Nibali e Contador si sono parlati. ”Gli ho chiesto se mi dava il cambio, ma non me l’ha dato. Io al suo posto gliel’avrei dato. E’ stato poco rispettoso, ma ognuno e’ libero di fare quello che vuole. I fischi ad Alberto? Forse era per il Crostis ma lui non c’entra, la colpa e’ dell’Uci. Con quella discesa sarebbe stato diverso, pero’ non so se valeva la pena rischiare per mettere in difficolta’ Contador”. Lo spagnolo passa la sua quinta giornata in rosa tra pioggia, grandine, freddo e fischi. ”E’ stata una tappa molto dura, il ritmo era molto alto. Lo scatto finale su Nibali? Era importante guadagnare altri secondi per Milano, Vincenzo andava veramente forte, ho una grandissima considerazione nei suoi confronti, e’ un grande. Un giorno incredibile, una tappa straordinaria. Lui qui e’ a casa, e’ normale che la gente sia tutta per lui. Il Crostis? Sarebbe stata una tappa diversa, avreste visto molti piu’ tentativi di fuga”. Dopo l’arrivo, per il trasferimento a Conegliano da dove partira’ la tappa di domani, Contador e’ salito sull’elicottero offerto dal direttore del Giro, Angelo Zomegnan. Molto contento Igor Anton: ”L’unico modo per battere Contador era pensare solo alla salita, tenere un corridore come lui dietro e’ una grande soddisfazione ma lui e’ il piu’ forte e il piu’ intelligente e penso che non sarebbe serio da parte mia pensare di poter vincere il Giro. Pero’ al podio perche’ no?”. ”Nella salita finale non sapevo i distacchi, continuavo a voltarmi – racconta lo spagnolo – gli ultimi metri sembravano eterni, e’ stato un calvario. Lo Zoncolan per me e’ mitico. L’avevo visto solo in tv, sapevo che qui avevano vinto campioni come Simoni e Basso. E poi c’e’ Pantani che resta sempre un mio idolo”. ”E’ la vittoria piu’ importante della carriera. Sognavo di vincere qui, l’ho cercato e voluto, ma penso che cerchero’ di vincere ancora”, ha concluso lo spagnolo.