Figc, gli obiettivi di Abete: Euro 2016, un ct italiano e B a 20 squadre

Pubblicato il 15 maggio 2010 16:16 | Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2010 16:32

Giancarlo Abete

Un nuovo ct italiano e gli Europei 2016 in Italia. Su questo lavora il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete, e l’ultimo è il problema più impellente, perché è ostica la gara con Francia e Turchia, risolta il 28 maggio dal comitato esecutivo della Uefa.

Dopo i primi giudizi non lusinghieri sul dossier italiano, Abete annuncia che la Federcalcio “in 48 ore farà le sue valutazioni e considerazioni, perché noi abbiamo fatto un percorso trasparente e speriamo che tutto resti trasparente”.

Senza dubbio italiano sarà il prossimo ct, annunciato l’8 giugno. “Ci sono grandi tecnici stanieri ma è giusto che la Nazionale conti su un allenatore di scuola italiana e ce sono diversi ottimi che possono prendere il testimone”, chiarisce Abete. “Dopo la fine del campionato cercheremo di fare una scelta, fermo restando che al momento il ct è Lippi e aspettiamo di vedere cosa decide – aggiunge – ci sono tante opzioni, collegate a tecnici di esperienza o più giovani. L’eventuale successore di Lippi dovrà guidare un ricambio generazionale: sarà un grosso investimento sul futuro”.

Abete non si sbilancia sui nomi, nemmeno su quello di Prandelli. “Il giudizio positivo su Prandelli l’ho dato tante volte, corrisponde alle sue qualità come persona. Ma – aggiunge – lo stesso vale per Ancelotti, Ranieri e tanti altri tecnici capaci. E non significa cha abbiamo già scelto”.

Il presidente della Figc ostenta tranquillità anche a proposito dell’articolo di ‘Repubblica’ in cui si adombrano sospetti sulle scommesse relative ad alcune partite dei campionati di serie A e B in corso. “A parte l’inchiesta sul Potenza, non mi risultano altri casi problematici – commenta -. Tante segnalazioni vengono fatte costantemente alla Federazione e alla Lega da parte dei Monopoli, ma bisogna vedere quali sono le responsabilità del mondo del calcio e quali le complessità di quello dei giochi”.

E’ rinviato invece ogni commento sulla richiesta avanzata dalla Juventus per la revoca all’Inter dello scudetto 2006. “Quando la giustizia sportiva avrà concluso la propria indagine avremo un’idea più chiara dello scenario – spiega -. La procura federale ha aperto un’inchiesta e bisogna attendere i tempi tecnici per avere le trascrizioni delle telefonate depositate al processo di Napoli. Sarebbe interpretabile come un pregiudizio se un organo di politica sportiva anticipasse delle linee di indirizzo”.

L’unica certezza che concede Abete riguarda la riduzione da 22 a 20 squadre del campionato di serie B. “La richiesta avanzata dall’assemblea dei club cadetti è ragionevole – commenta Abete -, può valere a partire dal 2011-2012: si può fare attraverso una riforma dello statuto o attraverso il blocco dei ripescaggi”.