70 anni fa la tragedia di Superga, il Grande Torino mito per sempre

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 maggio 2019 17:09 | Ultimo aggiornamento: 4 maggio 2019 17:10
70 anni fa la tragedia di Superga, il Grande Torino mito per sempre

70 anni fa la tragedia di Superga, il Grande Torino mito per sempre. Foto ANSA

TORINO – Settanta anni esatti sono passati da quel terribile schianto tra le nuvole che il 4 maggio 1949 avevano nascosto la collina e la basilica di Superga, ma per i tifosi granata l’emozione, il dolore e l’orgoglio per il Grande Torino non invecchiano. Prima di tutto ci sono sempre loro, gli ‘Invincibili’. E ogni ‘vecchio cuore granata’ è pronto al ricordo che non è mai un semplice rito.

70 anni fa la tragedia di Superga, oggi il Torino è tornato a lottare per la Champions.

Il Toro corre per l’Europa, può ancora sognare addirittura la Champions, cosi il derby di ieri ha avuto un valore non solo campanilistico, ma soprattutto concreto, come non succedeva da anni.

La prima data individuata per la stracittadina della Mole era stata proprio il 4 maggio, l’eliminazione della Juve dalla Champions ha facilitato l’anticipo a ieri (venerdì sera). “Il 4 maggio è un giorno intoccabile – ha ribadito Walter Mazzarri, il tecnico che ha riportato il Toro alle soglie dell’Europa – non solo per chi ha fede granata, ma per tutta l’Italia”.

5 x 1000

E’ la giornata delle celebrazioni per i 70 anni di Superga: al mattino la commemorazione al Cimitero Monumentale di Torino, con la benedizione del cappellano granata, alle 15 la messa solenne in Duomo poi il pellegrinaggio a Superga, e alle 17 letti i nomi delle 31 vittime del 1949. Ma la celebrazione granata ha riguardato anche altre città del Piemonte e ha moltiplicato la pubblicazione di libri sugli ‘Invincibili’.

Per chi ha vissuto l’epopea del Grande Torino e la sua terribile fine, l’emozione è sempre forte: “Non potrò mai dimenticare quella mattina così triste, con quei tuoni spaventosi che lasciavano presagire qualcosa di brutto – ricorda all’ANSA Enrico Brocchetta, classe ’33 – poi alla sera si è saputo che il Torino non c’era più. Che dolore immenso! Lavoravo in via Roma come vetrinista, il giorno dei funerali mi affacciai alla finestra con sgomento per vedere passare il funerale, quell’interminabile sfilata di camion con le bare dei giocatori”.

Ricordare il Toro degli Invincibili rinnova il dispiacere, ma ravviva anche ricordi di semplicità e romanticismo persi: “Andavamo in bici a vedere gli allenamenti al Filadelfia e ci trovavamo all’oratorio per seguire alla radio le partite, dal momento che pochi avevano gli apparecchi in casa. Ma c’era un problema – sorride Brocchetta – a quel tempo a Torino erano tutti tifosi granata, era difficile riuscire a organizzare una sfida tra noi ragazzi con quelli della Juve…”.

Ventisette anni dopo Superga, la gioia dell’ultimo scudetto, “del Toro di Pulici e Graziani, allo stadio con mio figlio, diventato anche lui un grandissimo tifoso, e con una famiglia di amici”. Adesso Brocchetta il Toro lo vede “solo in tv, anche un po’ per pigrizia – ammette – ma questa squadra è tornata a far paura a tutti”. Come dovrebbero fare sempre – pensano i cuori granata – gli eredi degli Invincibili.

Gravina: “Una corazzata invincibile di campioni”

“Sono passati 70 anni ma il ricordo del Grande Torino e di tutte le vittime della tragedia di Superga è sempre vivo. Queste le parole del presidente della Figc, Gabriele Gravina nel giorno del 70/o anniversario della tragedia di Superga in un tweet postato sul profilo ufficiale della Figc.
  

  “Quella granata – ricorda Gravina – è stata una delle squadre più forti di tutti i tempi, una corazzata invincibile formata da campioni che difendevano anche la maglia azzurra e che fece innamorare milioni di italiani. Ha fatto sognare tanti tifosi e tanti bambini cresciuti nel mito di quei giocatori che hanno contribuito a risollevare il morale del Paese dopo gli anni difficili della guerra. Il calcio – conclude il n.1 della Figc – è passione, mito e memoria, tre parole che evocano il ricordo di quel Grande Torino capace di trasmettere ancora oggi emozioni”.

Cairo: “Grande Torino fatto storia calcio”.

“Il ricordo del Grande Torino è ancora molto vivo. Questa mattina tanti tifosi granata hanno voluto essere qui, al Cimitero Monumentale, per ricordare i caduti di Superga. Andare davanti alle tombe è stato molto toccante. A 70 dalla tragedia il ricordo è ancora vivo, non erano solo campioni che hanno fatto la storia del calcio, ma erano anche grandi uomini. Il ricordo è vivo per tutti i tifosi, non solo per quelli del Torino”: così ai microfoni di Sky Sport il presidente del Torino, Urbano Cairo ricorda i 70 anni della tragedia di Superga.

Cairo parla anche del derby di ieri con la Juventus: “E’ stata una gara davvero bella, peccato non aver vinto, ma Cristiano Ronaldo ha fatto un grande gesto tecnico. Il Torino c’è, è vivo, e non sente il peso di certe gare. Questo è segno di crescita, Mazzarri ha trasmesso qualcosa in più”.
Fonte Ansa.