Atletica, Great Nnachi nominata “Alfiere della Repubblica” ma non può gareggiare con gli azzurri: ecco perché

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Aprile 2020 14:45 | Ultimo aggiornamento: 22 Aprile 2020 14:45
Great Nnachi nominata “Alfiere della Repubblica” ma non può gareggiare con gli azzurri: ecco perché

Great Nnachi nominata “Alfiere della Repubblica” ma non può gareggiare con gli azzurri: ecco perché (foto Ansa)

TORINO – Great Nnachi è una giovane campionessa di salto con l’asta nata 15 anni fa a Torino da genitori nigeriani.

Un anno fa, saltò 3,80 e tutto il mondo dell’atletica si accorse delle sue incredibili doti.

Great Nnachi è nata nel nostro Paese, frequenta la scuola come tutti gli altri ragazzi della sua età e si sente italiana al 100% ma non può gareggiare con la nostra Nazionale.

Per il nostro Paese, la Nnachi è nigeriana. 

Tutta colpa di una legislazione che le impedisce di diventare italiana fino al compimento dei 18 anni.

Quindi fino ai 18 anni, tutti i successi  che otterrà saranno per la Nigeria e non per l’Italia.

Nonostante questa legislazione, il presidente della Repubblica Mattarella ha deciso di nominarla “Alfiere della Repubblica”.

Great Nnachi nominata “Alfiere della Repubblica”, di seguito le motivazioni.

L’Ansa ha riportato i nominativi e le motivazioni per cui i 25 ragazzi sono stati insigniti.

  1. Yuliya Amosava, 17 anni- Per la capacità dimostrata nel trasformare dolorose esperienze personali in un percorso di crescita individuale, di solidarietà e di piena integrazione.
  2. Alice Andreanelli, 18 anni  – Per la sua opera di volontaria – insieme a tanti altri giovani – nelle operazioni di soccorso a Venezia durante l’emergenza provocata dall’alta marea dello scorso novembre.
  3. Virginia Barchiesi, 17 anni – Per l’impegno profuso in difesa dei diritti dei bambini migranti e dei giovani rifugiati.

    Per la ricerca e la promozione di un
    linguaggio che cancelli i pregiudizi e aiuti l’inclusione.

  4. Pietro Bartoloni, 14 anni –  Per la costanza con cui ha seguito la nonna malata, trasferendo su di lei le conoscenze acquisite a scuola e divenendo di fatto suo “insegnante”.

    Così l’affetto del nipote è diventato anche cura
    proficua per la nonna.

  5. Mavì Borrelli, 9 anni – Per la solidarietà mostrata ai ragazzi e alle persone con malattia oncologica, rinunciando ai suoi lunghi capelli per confezionare
    parrucche e donarle a chi è reso calvo dalle terapie.

  6. Lorenzo Caprotti, 15 anni – Per il coraggio mostrato nell’affrontare il difficile percorso di cura e per l’impegno nell’organizzazione di Winner Cup, speciale campionato di calcio tra ragazzi europei malati oncologici.
  7. Diego Costi, 15 anni  – Per aver inventato un gelato che, grazie ai suoi ingredienti e alle sue caratteristiche, può essere mangiato da chi è affetto dal morbo di Crohn.
  8. Loris Esposito, 14 anni – Per aver realizzato una cintura che aiuta le persone non vedenti a orientarsi nel movimento grazie a un sistema di sensori a ultrasuoni.
  9. David Fabbri, 16 anni – Per l’impegno contro il bullismo, per essere riuscito a trasformare la violenza subita in uno sforzo creativo, di denuncia e sensibilizzazione.

    Il suo cortometraggio sulla violenza nel mondo giovanile ha vinto un concorso scolastico e ora è diventato anche un libro.

  10. Sofia Ferrarese, 16 anni – Per aver promosso la conoscenza della montagna e il rispetto della natura, per la passione e l’impegno con cui lavora al ripristino dei sentieri montani danneggiati dalla tempesta Vaia nell’ottobre 2018.
  11. Mirco Frattura, 15 anni – Per la passione educativa e la capacità di mettersi in gioco, organizzando sport e laboratori per i più piccoli e divenendo un modello positivo per i coetanei.
  12. Sebastiano Maria Indorato, 16 anni – Per la dedizione con la quale si impegna ad affrontare le invalidanti difficoltà familiari di salute, e in particolare la cura del fratello, per il quale ha saputo, tra l’altro, ideare preziose modifiche al dispositivo medico che rende possibile il suo trasporto.
  13. Maria Gabriella Lucarini, 11 anni – Per l’attaccamento dimostrato a Camerino, città nella quale è cresciuta e di cui è diventata, dopo il terremoto, testimone della volontà di ricostruzione.
  14. Tommaso Miglietta, 11 anni – Per le sue qualità di tamburellista e percussionista, coltivate sin dalla più tenera età, che lo hanno portato a essere un interprete apprezzato di musica popolare.
  15. Carlo Mischiatti, 16 anni – Per la sua forza di volontà e il suo senso di solidarietà, che lo hanno portato a superare le difficoltà personali, a diventare uno sportivo e quindi a dedicarsi come istruttore alla crescita di altri ragazzi.
  16. Manuela Moscarelli, 16 anni – Per la capacità di reazione dimostrata di fronte alle difficoltà e per essere diventata nel suo ambiente sociale un motore di iniziativa e di solidarietà.
  17. Francesca Nardangeli, 18 anni – Per il generoso impegno in favore della sua comunità, per il contributo alla resilienza dopo gli eventi sismici del 2016 e 2017 e alla costruzione di reti di solidarietà in favore delle persone più fragili.
  18. Great Nnachi, 15 anni – Per le sue qualità di atleta, affinate pur tra difficoltà, e per la disponibilità che mostra nell’aiutare i compagni e nel collaborare alla formazione e all’allenamento dei più piccoli.
  19. Maria Lucrezia Rallo, 17 anni – Per il talento mostrato nella scrittura e nella poesia, talento che è riuscita ad unire a un impegno di cittadinanza attiva e ad azioni concrete di volontariato e di solidarietà.
  20. Nicola Salis, 18 anni – Per l’impegno con il quale ha promosso e organizzato allenamenti e gare di football integrato, attività nella quale possono giocare insieme, conoscersi e confrontarsi giovani con livelli di abilità diverse.
  21. Elena Salvatore, 9 anni – Per aver richiamato con forza ed efficacia, attraverso un video, la sua città e la società intera al rispetto di chi ogni giorno è chiamato a superare gli ostacoli posti da barriere architettoniche, e non di rado dall’incuria di concittadini maleducati.
  22. Matteo Scalinci, 14 anni – Per l’impegno di volontario, pronto ad ascoltare e aiutare le persone più fragili.

    Per la passione e la competenza con cui diffonde preso i coetanei la cultura di protezione civile.

  23. Cosmas Joel Wallbrecher, 19 anni – Per il percorso della memoria che ha promosso insieme alla sua famiglia, coinvolgendo altri giovani.

    Per l’impegno attivo a prevenire e contrastare forme di odio, di razzismo, di antisemitismo che possono riprodursi nella società.

  24. Maria Zagaria, 15 anni -Per l’impegno e la tenacia con i quali ha sostenuto il suo progetto di realizzare una biblioteca a Casal di Principe.

    Obiettivo raggiunto grazie a una mobilitazione che ha coinvolto la città e il mondo della cultura.

  25. Pietro Zuccotti, 18 anni – Per il talento e la dedizione offerta alla sua comunità al fine di promuovere il territorio, di rispettare l’ambiente, di far crescere il senso civico tra i giovani (fonte Ansa).