Lecce-Bari, ecco i perché del derby a porte chiuse: i tifosi preparavano azioni di guerriglia

Pubblicato il 30 Dicembre 2010 14:47 | Ultimo aggiornamento: 30 Dicembre 2010 14:54

Un raduno a Torre dell´Orso 24 ore prima della partita. Una guerriglia organizzata nel centro di Lecce – scrive Giuliano Foschini sull’edizione di Bari de La Repubblica – e la corsa dei baresi alla tessera del tifoso per poter assistere al derby.

Questi gli elementi che hanno spinto il prefetto di Lecce, Mario Tafaro, e tutto il comitato per l´ordine e la sicurezza a far disputare il derby della Befana a porte chiuse.

Secondo quanto ricostruito dalla Questura, alcune frange della tifoseria biancorossa avevano organizzato un raduno tra tesserati e diffidati il 5 a Torre dell´Orso. L´incontro era in pineta e si sarebbe dovuto decidere come “attaccare” Lecce.

Probabilmente in piazza Sant´Oronzo – scrive ancora Foschini -e nel centro cittadino. Era qui che avevano deciso di venire a contatto con i tifosi giallorossi ed era qui che i salentini stavano organizzando la risposta.

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