Guidolin: “L’Udinese crede ancora nella Champions”

Pubblicato il 2 Maggio 2011 15:22 | Ultimo aggiornamento: 2 Maggio 2011 15:22

TRIESTE, 2 MAG – Quattro sconfitte nelle ultime cinque gare – contro Lecce, Roma, Parma e Fiorentina – con in mezzo la bella vittoria di Napoli: l’Udinese ha rallentato la corsa Champions, anzi sembra proprio essersi sciolta come neve al sole, che aveva caratterizzato i mesi da dicembre a marzo. Allora sembrava una marcia trionfale, oggi e’ crisi nera.

Le cause di questa situazione – che tuttavia non e’ definitivamente compromessa perche’ domenica tutto dipendera’ dal risultato della partita contro la Lazio – sono presto dette: si chiamano infortuni e squalifiche. ”L’Udinese con tutti i suoi effettivi – ha detto Guidolin dopo la sconfitta contro la Fiorentina – se la giocava con tutti. E lo abbiamo dimostrato. Purtroppo le assenze forzate hanno influito sul rendimento della squadra”. E infatti tra dicembre e marzo la squadra e’ andata avanti come un rullo compressore, sembrava inarrestabile sia per gioco sia per condizione fisica. Le assenze dicevamo. Innanzitutto quella di Sanchez, l’uomo in piu’ di questa Udinese, l’uomo capace di saltare uno o piu’ avversari e, quindi, in grado di creare la superiorita’ numerica, condizione fondamentale per andare in gol. Senza di lui l’Udinese ha sempre sofferto. Le sue assenze forzate – difficile dire oggi se ci sara’ o meno contro la Lazio – hanno influito sulla squadra che non e’ piu’ stata quella.

A quella di Sanchez si e’ poi aggiunto l’infortunio a Di Natale che in queste domeniche e’ stato impiegato a scartamento ridotto. Con conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti. Poi le squalifiche di Handanovic, Inler, Pinzi, Armero e Domizzi: tutte dovute a comportamenti inconsulti, a proteste inutili. Segnale, forse, di qualche cosa che si e’ rotto nella tenuta psicologica della squadra, poco abituata a lottare per i piani alti della classifica. Sta di fatto che senza queste pedine fondamentali la squadra di Guidolin e’ diventata prevedibile e, con la condizione fisica cedente, assolutamente normale. Infine la rosa. Non e’ una questione secondaria. L’Udinese ha undici titolari, gli altri sono comparse o poco piu’. Tanto per citare due nomi: Corradi e Denis non possono sostenere il confronto con Di Natale e Sanchez. Insomma con una rosa cosi’ ristretta e’ difficile poter competere per la Champions.

Lo si e’ visto in queste domeniche. Chi e’ subentrato ai vari assenti non ha garantito uguali prestazioni con le ovvie conseguenze. Ma per l’Udinese, nonostante tutto, il sogno non e’ finito. Tutto, o molto, dipendera’ dalla gara di domenica, anche a prescindere dal risultato di Lazio-Juve di questa sera. In caso di vittoria contro la squadra di Reja, infatti, la squadra si rilancerebbe in chiave Champions e potrebbe mettere un’ipoteca quasi certa, a due domeniche dalla fine, per l’accesso all’Europa league che lo stesso Guidolin ha confermato essere ”un risultato straordinario”. Bastera’ attendere per sapere.