Guidolin: “Udinese-Chievo come una finale”

Pubblicato il 10 Dicembre 2011 16:15 | Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre 2011 16:26

Francesco Guidolin (LaPresse)

UDINE – Sfatati due tabu’ nell’arco di una settimana, con le vittorie raccolte ai danni di Roma e Inter, l’Udinese di Francesco Guidolin continua a dare segnali di crescita e maturita’, a dimostrare di essere ormai da considerare a pieno titolo una delle forze del campionato.

Ma il tecnico friulano non lascia mai andare, neppure per un secondo, la sua prudenza. Non pensa alla possibilita’ di fare una minifuga in avanti. Pensa solo a concentrarsi sul Chievo perche’ ogni avversario e’ un rischio. ”Non snobberemo il Chievo. Domani abbiamo bisogno del 110%, di testa, di gambe e di cuore. Qualsiasi altra cosa e’ superflua, e’ inutile parlarne tanto – ha commentato nella consueta conferenza stampa della vigilia – Dobbiamo essere prudenti, perche’ a Parma non abbiamo dato un gran segnale di maturita’.

Sappiamo che non dobbiamo mollare un attimo; ad esempio il finale di gara di Milano contro l’Inter non mi e’ piaciuto. A parte l’episodio di Ferronetti, siamo stati attraversati da una strana elettricita’ che quasi ci faceva perdere la partita – ha proseguito concentrandosi poi sul prossimo avversario – La squadra la conosciamo bene, non smettero’ mai di fare i complimenti al Chievo. Mimmo Di Carlo e’ un ragazzo a cui sono molto legato, ricordo bene il suo temperamento. So che la squadra va forte; e’ generosa e coraggiosa. La chiave per affrontare la partita dovra’ essere quella temperamentale e nervosa, prima ancora che tattica”. Certo e’ che Guidolin dovra’ confrontarsi con qualche problema di formazione.

Torje ha recuperato dopo la botta alla caviglia rimediata a San Siro, ma in campo a fare coppia con Di Natale ci sara’ quasi certamente Floro Flores. I problemi li causano piuttosto le assenze pesanti, vuoi per infortunio vuoi per squalifica, di Domizzi, Ferronetti e Pinzi.

”Non mi lamento mai, penso ai giocatori che ho. Cosi’ho sempre responsabilizzato i giocatori a disposizione”, e’ passato oltre il tecnico che pure non nasconde di pensare a un nuovo modulo, il 3-4-1-2, con Abdi’ o un’altra pedina bianconera alle spalle delle due punte, alternativo al 3-5-1-1.

”Non per domani, ma e’ una soluzione a cui sto pensando. Tra l’altro l’abbiamo anche gia’ provata in uno spezzone di partita (con il Palermo) in cui Pinzi andava a pressare particolarmente alto – ha confermato Guidolin – Purtroppo non abbiamo molto tempo per sperimentare diverse soluzioni, ma e’ una ipotesi che teniamo in considerazione, per Abdi’ o per qualcun altro”. Barreto papabile per quel ruolo? Guidolin va cauto. ”E’ un gran talento, questo e’ indubbio, ma io non ho ancora avuto modo di allenarlo. Prima di giudicare le sue caratteristiche voglio allenarlo”.