Hamsik torna allo stadio, tifosi Napoli gli dedicano uno striscione FOTO

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 30 Ottobre 2019 20:05 | Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2019 20:05
Hamsik striscione ansa

Lo striscione dei tifosi del Napoli per Hamsik (foto Ansa)

NAPOLI- Marek Hamsik è tornato a Napoli da tifoso. L’ex bandiera dei campani ha deciso di seguire dagli spalti il big match di Serie A tra il Napoli e l’Atalanta. I tifosi campani lo hanno accolto con affetto e gli hanno dedicato uno striscione: “Hamsik e il Napoli, una storia d’amore da raccontare”. 

Hamsik ha legato la sua carriera con i club principalmente al Napoli, in cui ha militato per dodici stagioni, di cui sei da capitano, vincendo due Coppe Italia (2011-2012 e 2013-2014) e una Supercoppa Italiana (2014). È il primatista di presenze e di reti con la maglia dei partenopei. 

È il calciatore con più presenze e più gol segnati nella nazionale slovacca, con la quale ha partecipato a un campionato del mondo (2010) e ad un campionato d’Europa (2016).

Hamsik Napoli Atalanta  ansa

Hamsik allo stadio per Napoli-Atalanta (foto Ansa)

Nel 2008 è stato nominato migliore calciatore giovane dall’Associazione Italiana Calciatori, mentre nel 2011, 2016 e 2017 è stato inserito, sempre dall’AIC, nella squadra dell’anno. Nel 2009, 2010, 2013, 2014, 2015, 2016, 2017 e 2018 è stato premiato come calciatore slovacco dell’anno. È stato inoltre inserito nel 2015 nella squadra della stagione della UEFA Europa League.

Hamsik scrisse una lettera per i tifosi del Napoli prima di trasferirsi in Cina.

“Per prima cosa mi devo scusare con voi tifosi azzurri: volevo, speravo, sognavo di salutarvi con un grande giro di campo abbracciato dal vostro applauso. Mi avete sempre sostenuto e amato incondizionatamente nei momenti belli o difficili: di questo ve ne sarò sempre grato”. Comincia così la lettera aperta che Marek Hamsik ha pubblicato sul suo profilo Instagram per dire addio a Napoli nel giorno dell’ufficializzazione del suo passaggio al club cinese del Dalian.

“Napoli ce l’ho tatuata sulla pelle   così come la prima vittoria in Coppa Italia dopo 25 anni. Impossibile dimenticare quella festa, impossibile dimenticare il momento in cui ho battuto il record di presenze di Bruscolotti o quando ho superato il record di gol in maglia azzurra del Dio del calcio Diego Armando Maradona. Questo mi rende estremamente orgoglioso” (fonte Wikipedia).