Champions, che carattere le italiane: Icardi acciuffa il Barcellona, Insigne recupera il Psg

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Novembre 2018 23:18 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2018 23:19
Champions, che carattere le italiane: Icardi acciuffa il Barcellona, Insigne recupera il Psg

Champions, che carattere le italiane: Icardi acciuffa il Barcellona, Insigne recupera il Psg (Ansa)

ROMA – Due pareggi che avvicinano la qualificazione agli ottavi di finale per Napoli e Inter. I nerazzurri hanno pareggiato 1-1 contro il Barcellona a San Siro. Icardi ha risposto a Malcom nel finale ed è un gol pesante perché mantiene l’Inter in zona qualificazione a più tre sul Tottenham (squadra battuta a Milano). 

Il Napoli ha pareggiato contro il Psg al San Paolo, Insigne ha risposto a Bernat e grazie a questo pareggio i partenopei agganciano il Liverpool in vetta alla classifica del girone con lo scontro diretto a favore. La situazione resta apertissima perché Napoli e Liverpool hanno un punto di vantaggio sul Psg e due sulla Stella Rossa. 

Classifica girone B: Barcellona 10, Inter 7, Tottenham 4 e Psv 1.  

Classifica girone C: Liverpool e Napoli 6, Psg 5 e Stella Rossa 4.  

  • LEGGI ANCHE:
    (qui) Calendario Champions League 2018 – 2019 Napoli: date, orari, dove vedere le partite
    (qui) Calendario Champions League 2018 – 2019 Inter: date, orari, dove vedere le partite

Napoli-Psg 1-1, gol: Bernat 46′ e Insigne (rigore) 61′

  • LEGGI ANCHE: 
    (qui) Buffon subissato dai fischi dei tifosi del Napoli

Finisce con un altro pareggio la sfida di ritorno tra Napoli e Psg, e l’1-1 mantiene il massimo equilibrio in un girone in cui nelle ultime due giornate potrà davvero accadere di tutto. Per ora, vista la caduta del Liverpool a Belgrado, la squadra di Ancelotti e’ prima pari merito con gli inglesi ma col vantaggio della vittoria sugli inglesi al San Paolo.

Il risultato contro i parigini è tutto sommato giusto anche se rimane il dubbio di cosa sarebbe potuto accadere se il Napoli avesse avuto per tutti i 90′ il coraggio e l’ardore messi in vetrina nei primi 20′ della ripresa, quando c’era da recuperare dallo svantaggio. In ogni caso, il rigore di Insigne che fissa l’1-1 tiene a distanza lo squadrone di Neymar e Mbappè, che insegue a una sola unghezza.

Ancelotti schiera la stessa formazione mandata in campo al Parco dei Principi, contrariamente a quello che fa Touchel che anche a seguito del rientro di Thiago Silva in difesa e all’assenza forzata di Cavani in attacco, schiera un 4-3-3 con Di Maria, Neymar e Mbappè che si scambiano in continuazione le posizioni offensive per non dare punti di riferimento certi ai difensori azzurri.

Il Napoli soffre sul lato sinistro per la continua e fastidiosa presenza in fase offensiva di Meunier che Ruiz non riesce a contrastare quasi mai quando l’esterno dei francesi si propone per suggerire passaggi ai compagni e per animare le iniziative d’attacco. Ma la vera spina nel fianco degli azzurri è Neymar che si va costantemente a prendere il pallone sulla trequarti e punta a tutta velocità verso la porta mettendo ogni volta in grande difficoltà la difesa del Napoli.

La squadra di Ancelotti è troppo contratta e timorosa di lasciare spazio eccessivo ai funamboli offensivi del Psg. Rispetto alla partita d’andata in cui il Napoli aveva avuto il predominio assoluto del gioco, la situazione è inversa. Sono i francesi a fare la partita e il Napoli è quasi costretto ad agire di rimessa, puntando sugli scambi veloci del pallone tra i suoi attaccanti. Il gol del vantaggio dei parigini arriva mentre si attendeva da un momento all’altro il fischio finale del primo tempo da parte dell’arbitro che assegna 1′ di recupero e lo prolunga di qualche secondo fino a far completare l’azione del Psg che sfocia nel gol di Bernat, servito nell’area piccola da un rasoterra di Mbappè.

Ancelotti protesta a fine tempo con Kuipers, ma resta lo svantaggio. Nella ripresa il Napoli parte a tutta velocità e occorre tutta la bravura di Buffon nei primi 5′ per sventare due conclusioni di Mertens. L’aggressione degli azzurri è impressionante e anche Callejon, di nuovo Mertens e Ruiz sfiorano il gol del pareggio.

L’1-1 arriva comunque al 17′ con un calcio rigore trasformatoda Insigne, dopo che Callejon era stato atterrato da Buffon e Thiago Silva. La furia del Napoli si placa e la gara torna ad essere più equilibrata.

Le sostituzioni spezzano il ritmo della partita ma nella sostanza modificano poco. Nel finale i parigini si rendono pericolosi una sola volta con una conclusione fuori misura di Mbappè. Per la qualificazione agli ottavi il verdetto è rinviato alle prossime gare.

Le pagelle della partita

Napoli e Paris Saint Germain 1-1 (0- 1). NAPOLI (4-4-2): Ospina 6, Maksimovic 6.5 (31′ st Hysaj sv), Albiol 6.5, Koulibaly 6.5, Mario Rui 6, Allan 6, Hamsik 6.5, Ruiz 5.5 (25′ st Zielinski 6), Callejon 7, Mertens 6.5 (38’st Ounas sv), Insigne 7. (27 Karnezis, 2 Malcuit, 42 Diawara, Milik). All.: Ancelotti 6,5.

PARIS SAINT GERMAIN (4-3-3): Buffon 7, Kherer 6.5 (47′ st Choupo Mouting sv), Marquinhos 6, Thiago Silva 5.5, Bernat 7, Meunier 6.5 (28′ st Kimpembe sv), Verratti 6, Draxler 5.5, Di Maria 5 (31′ st Cavani sv), Mbappè 6.5, Neymar 7. (16 Areola, 27 Diaby, 25 Rabiot, 34 Nsoki). All.: Touchel 6,5.

Arbitro: Kuipers (Ola) 6. Reti: nel pt 46′ Bernat; nel st 17′ Insigne (rig). Angoli: 8-4 per il Napoli. Recupero: 1′ e 4′. Ammoniti: Mbappè, Kehrer e Verratti per gioco scorretto; Neymar per proteste; Ruiz per comportamento non regolamentare. Spettatori: 55 mila.

***I GOL -46′ pt: azione sul fronte sinistro d’attacco del Psg con Mbappè che fa partire un rasoterra sul quale nell’area piccola si avventa Bernat e insacca con un rasoterra. -17′ st: un errore nel controllo del pallone di Thiago Silva consente a Callejon di lanciarsi verso la porta. Lo spagnolo viene schiacciato tra Buffon lo stesso Thiago Silva. Insigne trasforma il rigore.

Gli highlights della partita

61′ – Callejon prende il tempo a Thiago Silva e viene steso da Buffon. Rigore netto assegnato al Napoli. Dagli undici metri non ha sbagliato Lorenzo Insigne al 3° gol stagionale in 4 partite di Champions League.

 

55′ – Doppia parata prodigiosa di Buffon su Mertens. Nel primo caso si è opposto con i compagni, nella seconda circostanza ha tolto la palla sotto la traversa con un colpo di reni impressionante.

46′ – Gol del Psg. Mbappé ha eluso la marcatura di Maksimovic e ha crossato al centro per Bernat. L’ex terzino del Bayern Monaco ha segnato con il destro, in scivolata. Allan se lo è perso e non è riuscito a fermarlo da dietro. Il suo inserimento offensivo è stato letale per il Napoli.

Napoli (4-4-2) Ospina; Maksimovic, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Allan, Hamsik, F. Ruiz; Mertens, Insigne.

Psg (3-4-3) Buffon; Kehrer, T. Silva, Marquinhos; Meunier, Draxler, Verratti, Bernat; Di Maria, Neymar, Mbappé.

Inter-Barcellona 1-1, gol: Malcom 83′ e Icardi 86′

Cuore di capitano e cuore da Inter. Mauro Icardi ferma il Barcellona con un gol dei suoi, di rapina, nel finale, raddrizzando una serata che si era messa male per i nerazzurri, sotto di un gol a pochi minuti dal triplice fischio. A punire la squadra di Spalletti era stato Malcom, che per un gioco del destino avrebbe potuto vestire la maglia dell’Inter.

Ma Icardi e compagni, su tutti un decisivo Handanovic, sono duri a morire: andati per la quarta volta in svantaggio in questa Champions, hanno trovato la terza rimonta, strappando un pareggio che vale quasi una vittoria. Merito anche di un lucido Spalletti, capace di azzeccare i cambi e recuperare una partita che sembrava ormai perduta. Nonostante il successo del Tottenham sul Psv, l’Inter resta padrona del proprio destino: per gli ottavi, tra 20 giorni a Londra contro gli Spurs può andare bene anche un pareggio.

Sotto una pioggia e battente e spinti dalla carica dei 74mila di San Siro, l’Inter non ha mostrato il suo volto migliore. Il palleggio e pressing forsennato del Barcellona, anche senza Messi mandato in tribuna, ha creato enormi difficoltà alla squadra di Spalletti, in affanno nel superare l’aggressività degli avversari, perdendosi in una enormità di errori tecnici. Il primo tempo si è trasformato in un tiro al bersaglio, con i blaugrana che hanno provato in tutti i modi a sbloccare il risultato.

Non ci sono riusciti giusto per un po’ di imprecisione, ma al 45′ lo score parlava di 13 tiri tentati contro i soli due dei nerazzurri. Le occasioni più importanti sono capitate a Suarez, che non è riuscito tuttavia a centrare la porta, mentre è servito il miglior Skriniar per togliere le castagne dal fuoco su un tiro cross di Sergi Roberto. Troppo precipitosa e impaurita la squadra di Spalletti, anche perché i suoi big, Nainggolan su tutti, hanno faticato. Eppure le opportunità per far male in contropiede non sono mancate, soprattutto sulla sinistra dove Perisic ha potuto spesso affondare: al 19′ cross basso per Asamoah, il quale però spara alto da dentro l’area.

Troppo poco, perché troppi sono stati gli errori nel palleggio dei padroni di casa. Copione che non è cambiato nella ripresa, il Barcellona che attacca e fa sempre paura, l’Inter che ci prova in ripartenza senza riuscire a sfruttare le occasioni. E quando i nerazzurri si scoprono, i blaugrana fanno male. Rakitic da due passi grazia Handanovic, sulla respinta Suarez insacca ma la palla era già terminata fuori. Nel momento di maggiore difficoltà, Spalletti pesca dalla panchina la carta Borja Valero, mossa che risveglia la squadra: Politano avrebbe addirittura la palla per il vantaggio ma il suo colpo di testa si spegne a lato di poco, poi l’esterno spreca un’altra occasione in contropiede.

Dall’altra parte, Valverde rilancia invece Malcom, il brasiliano che l’Inter aveva seguito anche la scorsa estate. Proprio lui in contropiede trova il mancino che sblocca il risultato. Sembra il colpo da ko, ma l’Inter reagisce da grande squadra, trascinata dal solito Icardi: su un batti e ribatti stoppa il pallone spalle alla porta, resiste ad una carica e col destro fa 1-1, al quarto gol in quattro partite europee.

L’ultimo assalto blaugrana si conclude con un nulla di fatto, e l’Inter strappa un pareggio fondamentale per continuare la sua corsa in Champions. Nulla è compromesso, l’appuntamento col destino è a Londra.

Le pagelle della partita 

Inter-Barcellona 1-1 (0-0). INTER (4-3-3): Handanovic 7; Vrsaljko 6, De Vrij 5.5, Skriniar 6.5, Asamoah 6; Vecino 5.5, Brozovic 5.5 (dal 40’st Lautaro Martinez sv), Nainggolan 5 (dal 18’st Borja Valero 6); Politano 6 (dal 31′ st Candreva 6), Icardi 7.5, Perisic 5.5. (27 Padelli, 11 Keita Baldé, 23 Miranda, 33 D’Ambrosio). All.: Spalletti 6.5.

BARCELLONA (4-3-3): ter Stegen 6; Sergi Roberto 6, Piqué 6.5, Lenglet 5.5, Jordi Alba 6; Rakitic 5.5, Sergio Busquets 6, Arthur 6 (dal 23′ st Vidal 6); Dembélé 5.5 (dal 36′ st Malcom 7), Suarez 6.5, Coutinho 6.5. (13 Cillessen, 2 Semedo, 12 Rafinha, 22 Vidal, 26 Alena, 36 Chumi). All.: Valverde 6.5.

Arbitro: Marciniak 5.5 Reti: nel st 38′ Malcom, 42′ Icardi Angoli: 10-3 per il Barcellona Recupero: 0′ pt e 3′ st Ammoniti: Rakitic, Brozovic, Perisic per gioco falloso Spettatori: 73.428 spettatori per 5.919.864 euro

***I GOL*** -38′ st: De Vrij perde palla a centrocampo, Malcom scatta sulla fascia destra e viene servito in velocità da Coutinho, si accentra e con un diagonale mancino batte Handanovic -42′ st: Icardi controlla e protegge un pallone sporco a centro area, si gira in un fazzoletto e con un rasoterra trafigge ter Stegen.

Gli highlights della partita

86′ – Pareggio dell’Inter. La gioia del Barcellona per il vantaggio è durata poco perché tre minuti dopo, Icardi ha raccolto un pallone nell’area del Barcellona e ha battuto Ter Stegen sotto le gambe. Rete da bomber di razza. 

83′ – Gol del Barcellona. Malcom, entrato in campo da pochi minuti, beffa Handanovic con un sinistro rasoterra che non è sembrato imparabile. 

29′ – Barcellona vicino al gol nel primo tempo con questa bella azione corale costruita da Dembelé e finalizzata da Suarez 

Inter (4-2-3-1): Handanovic; Vrsaljko, de Vrij, Skriniar, Asamoah; Vecino, Brozovic; Politano, Nainggolan, Perisic; Icardi. All: Spalletti

Barcellona: Ter Stegen; Sergi Roberto, Piqué, Lenglet, Jordi Alba; Rakitic, Busquets, Arthur; Dembelé, Suarez, Coutinho. All: Valverde