Supercoppa, Ibra e Boateng castigano l’Inter. Per Gasperini c’è ancora da lavorare

Pubblicato il 6 Agosto 2011 16:40 | Ultimo aggiornamento: 6 Agosto 2011 16:41

PECHINO – Il Milan batte l’Inter 2 a 1 e si aggiudica il primo trofeo stagionale. I rossoneri hanno vinto il derby di Supercoppa giocato nell’umidissima Pechino grazie alle reti di Ibrahimovic e Boateng.

La squadra guidata da Massimiliano Allegri ha sfruttato alla distanza un’ossatura di gioco già collaudata nella scorsa stagione e hanno ribaltato il risultato nella ripresa.

Il primo tempo si era concluso infatti 1-0 per i nerazzurri, grazie alla prodezza del partente Wesley Sneijder, talento olandese ormai sulla via di Manchester, sponda City. Sneijder era stato schierato da Gasperini in un folto centrocampo, assieme a Stankovic, Thiago Motta, Obi e Zanetti. Il giovane argentino Ricky Alvarez agiva invece alle spalle dell’unica punta Eto’o.

Dall’altra parte invece Allegri ha confermato il modulo dell’ultimo scudetto, con Boateng alle spalle della coppia Ibrahimovic-Robinho e Pato tenuto inizialmente in panchina.

Nella prima frazione il Milan ha sofferto la superiorità numerica dei cugini a metà campo: gli interisti sembravano in possesso di una maggiore freschezza atletica.

Invece dopo l’intervallo si è vista un’altra partita. I solisti del Milan sono saliti in cattedra e prima Seedorf ha servito sul piatto d’argento a Ibrahimovic il comodo colpo di testa del pareggio. Poi, a metà tempo, Pato (subentrato a Robinho) ha impegnato Julio Cesar con un insidioso diagonale: sulla respinta si è avventato Boateng che ha insaccato a porta vuota.

L’Inter è sembrata a corto di idee e soprattutto di benzina, e nemmeno gli ingressi di Pazzini e Castaignos sono serviti a rivitalizzare il reparto offensivo, nel quale Eto’o si muoveva troppo solo.

La sfida ha subito regalato due verdetti: per Gasperini c’è ancora da lavorare per trovare la quadratura del cerchio (a maggior ragione se Sneijder dovesse andare via). Allegri può invece ritenersi soddisfatto: il suo Milan sembra già sulla strada giusta per un altro campionato da protagonista.