Icardi, rientro con gol e assist. I compagni lo abbracciano, anche Perisic, la Curva Nord lo insulta: “uomo di m….”

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 3 aprile 2019 23:28 | Ultimo aggiornamento: 4 aprile 2019 0:06
Icardi, rientro con gol e assist. I compagni lo abbracciano, anche Perisic, la Curva Nord lo insulta: "uomo di m...."

Icardi, rientro con gol e assist. I compagni lo abbracciano, anche Perisic, la Curva Nord lo insulta: “uomo di m….”.
Foto ANSA/SIMONE ARVEDA

GENOVA – Rientro super per Mauro Icardi anche senza la fascia da capitano. Era l’uomo più atteso della serata e non ha deluso le aspettative dei tifosi. L’attaccante argentino è stato tra i migliori in campo a Marassi, si  è guadagnato il calcio di rigore che ha portato all’espulsione di Romero e lo ha realizzato con freddezza. Icardi è tornato a segnare in Serie A dopo ben 109 giorni e con questa rete ha realizzato il suo 123° gol con l’Inter agganciando Bobo Vieri all’ottavo posto nella classifica dei marcatori interisti di tutti i tempi. Nella ripresa, l’argentino ha servito l’assist a Perisic per il terzo gol che ha chiuso la partita. Il tabellino è stato completato dalla doppietta di Gagliardini. 

Icardi fa pace con i compagni ma la Curva Nord lo insulta. 

I compagni lo hanno perdonato e hanno abbracciato Icardi dopo il gol. Anche Perisic, uno dei calciatori che aveva avuto maggiori problemi con l’argentino, lo ha abbracciato seppur timidamente. Insomma, è pace fatta con i compagni di squadra ma non con la Curva Nord che è la frangia più calda del tifo dell’Inter. I tifosi della Curva Nord che erano presenti allo stadio in trasferta lo ha insultato per tutta la partita. Anche dopo il gol gli hanno cantato “uomo di m….”.

Il rapporto tra l’argentino e gli ultras dell’Inter sembra difficilmente ricucibile. Dopo aver chiesto ieri la cessione di Mauro Icardi, la Curva Nord ha pubblicato un altro comunicato in cui hanno precisato il loro pensiero. “La posizione della Nord nasce dalla frustrazione per una imbarazzante querelle sicuramente mal gestita dalla società ma nella quale sia Icardi che la sua consorte manager hanno unicamente pensato a speculare manifestando solo per convenienza attaccamento ai nostri colori (il duomo nerazzurro postato dopo la vittoria nel derby fa sorridere davanti al sorriso di lady W dopo la sconfitta con la Lazio)” 

“Le parole di Spalletti sono dettate,  da esigenze di rivalutazione del valore di mercato e non certo da un reale riavvicinamento dello spogliatoio al giocatore. Frasi di circostanza per ritrarre davanti all’opinione pubblica il quadro di una riconciliazione che in realtà non è mai avvenuta”.
Siamo in attesa della “prossima puntata” che è il rientro in campo del bomber argentino a San Siro. Come verrà accolto? Intanto oggi possiamo dire, buona la prima.