Igor Decraene, dubbi sul suicidio. Aveva alto tasso di alcol nel sangue

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 settembre 2014 15:46 | Ultimo aggiornamento: 2 settembre 2014 15:47
Igor Decraene, dubbio su ipotesi suicidio. "Aveva alto tasso alcol nel sangue"

Igor Decraene

ROMA – La morte del giovane ciclista Igor Decraene, 18 anni, avvenuta tra venerdì 29 e sabato 30 agosto, rimane avvolta nel mistero. Il ciclista belga, iridato nella cronometro juniores del 2013 ai Mondiali di Firenze, era stato travolto e ucciso sui binari da un treno nei pressi di Zulte, nel nord del Belgio, vicino a Waregem, dove era nato. Diverse fonti, citate dai media belga, avevano parlato apertamente di suicidio. Ma nelle ultime ore si fa largo l’ipotesi inizialmente comunicata alla stampa: quella dell’incidente.

Igor Decraene stava tornando da solo da una festa di compleanno non lontano da casa sua e sembra che camminasse tenendo la bicicletta al suo fianco lungo i binari. Gli esami tossicologici sul corpo del ragazzo hanno evidenziato un alto tasso alcolico nel sangue, ha comunicato oggi 2 agosto la procura di Gand.

Proprio a causa dell’elevata intossicazione alcolica, “non è possibile stabilire se la morte del diciottenne sia dovuta a un atto di disperazione o a un incidente”, ha sottolineato la portavoce della procura.

Familiari e amici escludono che l’impatto col treno sia stato cercato perché, stando a quanto raccontato ai giornali, Igor aveva ancora molti progetti per il suo futuro. Il campione era infatti nell’orbita di Patrick Lefevere, general manager della Omega Pharma-Quick Step, che si apprestava a ingaggiarlo per la squadra riserve della formazione belga del WorldTour; tra meno di un mese avrebbe inoltre dovuto difendere il titolo a Ponferrada (Spagna).