Il Foggia non ci sta: “Penalizzati da chi odia Zeman”

Pubblicato il 26 Aprile 2011 18:50 | Ultimo aggiornamento: 26 Aprile 2011 18:50

FOGGIA, 26 APR – La sconfitta di sabato scorso del Foggia contro la Nocerina (per 0-1) ha lasciato l’amaro in bocca alla societa’ rossonera, soprattutto perche’, a dire della societa’, e’ ”immeritata e piena di episodi dubbiosi” ed e’ attribuibile al pedaggio che la societa’ sta pagando per le ”grandi verita’ che Zdenek Zeman ha avuto il coraggio di ‘denunciare”’. L’Us Foggia ha affidato ad una nota la protesta per quanto accaduto allo Zaccheria, che ha consentito alla Nocerina di essere promossa in serie B. ”I fatti accaduti sabato scorso – si legge – rappresentano l’ennesima dimostrazione, ove mai ce ne fosse stato bisogno, che qualcosa non va.

Tre gol annullati, di cui due certamente regolari (che ci avrebbero permesso di battere i nostri avversari) ed una condotta a dir poco discutibile, non possono passare inosservati a chi, ogni domenica, ha il diritto e il dovere di ‘vigilare’ sulla prestazione della terna arbitrale ed a chi, da semplice sportivo, ha avuto modo di osservare le fasi salienti del match”.

”Non stiamo qui a dire che, senza quei tre punti, la Nocerina – e’ detto ancora – non avrebbe fatto il salto di categoria: la squadra campana ha stravinto meritatamente il campionato di 1/a divisione girone B e di certo non aveva bisogno di ‘aiuti’ cosi’ palesi per festeggiare la promozione in serie cadetta conquistata, dai molossi, durante l’intera stagione e non sabato scorso”. ”A quanto pare l’odio nei confronti del nostro mister – conclude la nota – e’ diventato smisurato, tanto da prendere le sembianze di una ‘punizione’ divina nei confronti di un uomo che ha soltanto detto la verita’, null’altro. Noi, nel frattempo, continueremo a fare della sportivita’ e dell’etica sportiva il nostro marchio imprescindibile, con la consapevolezza di essere nel giusto. Ma domandandoci, allo stesso tempo, se questa ‘pena’ nei nostri confronti avra’ mai fine… perche’ se di ‘ergastolo’ parliamo, allora vuol dire che ci metteremo l’anima in pace”.