Il Lecce rimanda la promozione in Serie A

Pubblicato il 15 maggio 2010 9:53 | Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2010 9:53

Lecce

Il Lecce e la serie A: appuntamento rimandato alla prossima giornata. Il ‘Via del Mare’ era stato invaso da oltre 30.000 persone, record stagionale per l’impianto salentino, accorse per salutare l’impresa del Lecce, alla ricerca di un solo punto per la matematica promozione, ma il Cesena ha vestito i panni del guastafeste e proprio sui titoli di coda ha mandato al diavolo la festa. I romagnoli ribaltano lo svantaggio del primo tempo (gol di Munari) e negli ultimi dieci minuti fanno propria la gara con uno strepitoso Malonga.

Ora bisognerà aspettare il Brescia: un eventuale passo falso delle ‘rondinelle’ potrebbe regalare domani pomeriggio la promozione ai giallorossi. Al fischio finale dell’arbitro Bergonzi, che ha il torto di non vedere al 93′ un solare fallo di mano di Volta, l’urlo dei tifosi è rimasto strozzato in gola per l’occasione gettata al vento. La gara. De Canio spiazza tutti e getta nella mischia Defendi, autore del gol vittoria ad Ascoli, al posto dello squalificato Corvia, schierandolo in avanti insieme a Marilungo con alle spalle Di Michele. Bisoli, che ha necessità di conquistare l’intera posta, deve rinunciare a Parolo, Do Prado e Biasi e lascia in panca misteriosamente Schelotto: Giaccherini e Greco hanno il compito di scardinare la retroguardia giallorossa. Subito ritmi altissimi e Lecce che sul primo corner passa al settimo minuto. Di Michele pennella al centro e Munari con un perfetto colpo di testa anticipa Lauro. Uno a zero e la festa comincia. Il cronometro scorre, i romagnoli pigiano sull’acceleratore per recuperare lo svantaggio costringendo, talvolta, i giallorossi a qualche patema di troppo.

Bisoli al 30′ toglie Matute e manda in campo Djuiric, per un Cesena a trazione anteriore, con il Lecce che gioca di rimessa. Nella ripresa la musica non cambia. Greco e Giaccherini da un lato, Di Michele dall’altro provano a far correre qualche brivido alle difese avversarie, ma con scarsa fortuna. Allora Bisoli all’11’ gioca la carta Schelotto che rileva un evanescente Greco. Il Lecce però capisce che può chiudere la pratica: Marilungo al 26′, imbeccato da Munari, si presenta da solo davanti ad Antonioli ma il suo destro sfiora il palo. E questa occasione per il raddoppio peserà sull’economia della partita e sulle sorti della festa mancata. Dentro forze fresche: fuori un applauditissimo Di Michele e dentro il francese Baclet. Ma il pericolo è dietro l’angolo. Corre il 35′ e Malonga si inventa un eurogol: bordata di destro dal limite dell’area, pallone che sbatte sotto la traversa e si insacca alle spalle di un incolpevole Rosati. Uno a uno e gara che si infiamma di colpo. Tre minuti dopo sempre Malonga sfrutta al meglio una punizione calciata da Colucci e insacca ancora. Il finale è un inutile arrembaggio del Lecce, col Cesena che sfiora il terzo gol con Schelotto.