Il Milan non è più Ibrahimovic dipendente: ora c'è Boateng

Pubblicato il 25 Ottobre 2011 10:00 | Ultimo aggiornamento: 25 Ottobre 2011 10:03

MILANO – All'intervallo, nello spogliatoio milanista a Lecce solo due persone erano assolutamente convinte che il 3-0 si poteva ribaltare. Massimiliano Allegri e Kevin Prince Boateng. ''Basta tirare in porta'', avrebbe detto il primo. Il secondo, lasciato in panchina per 45', ha obbedito alla lettera: lo ha fatto sei volte, ha segnato tre e servito ai rossoneri un successo che puo' essere spartiacque.

A parte qualche pacca sulla spalla per Mario Yepes, autore del gol decisivo, l'unico festeggiato come un eroe a Milanello e' stato ovviamente Boateng. Qualita' fisiche e tecniche non sono le sue uniche doti. Il ragazzo ha carattere. Si dice che esce troppo la sera? Lui risponde giocando contro il Bate Borisov come fosse una finale. Allegri lo lascia in panchina? Lui entra e ribalta la partita in 18'.

''Se poi entra e gioca cosi' per me Boateng puo' fare cio' che crede'', gongolava a Lecce Galliani, che un anno e mezzo fa, con la sponda del Genoa, ha realizzato un clamoroso affare e ora si trova fra le mani un giocatore che costa cinque volte tanto, piu' o meno trenta milioni di euro.

Di enorme valore e' stata anche la trasferta di Lecce. Per piu' di un motivo. Innanzitutto il Milan torna a distanza di contatto con la vetta, e puo' affrontare con serenita' la doppia sfida ravvicinata contro Parma (mercoledi') e Roma (sabato). Chi aveva dubbi sulla tenuta della squadra ora non puo' che temerla. Come l'anno scorso, ma la novita' e' che in questo periodo il Milan non e' soltanto Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese resta insostituibile, ma per fortuna di Allegri sempre piu' spesso la squadra vince anche grazie ai colpi delle altre stelle. Boateng e' capace di dare imprevedibilita' alla manovra e allo stesso tempo solidita' al centrocampo, e Antonio Cassano sembra ormai calato nel ruolo di campione al servizio della squadra, proprio come Robinho e' gia' dall'anno scorso.

L'attacco e' il piu' prolifico del campionato con 12 centri. In compenso la difesa non e' solida costante come un anno fa. Con undici gol subiti in sette giornate e' fra le peggiori della serie A e ha bisogno di essere registrata. Si sente l'assenza di Thiago Silva, che saltera' anche la sfida contro il Parma per provare a presentarsi al top contro la Roma. Ma non basta a spiegare tanti svarioni. Allegri contro gli emiliani provera' a dare fiducia ancora a Taye Taiwo, consapevole pero' che prima di tutto sono i centrocampisti a dover dare una mano.

Mark Van Bommel e' in affanno, ma non ci sono alternative perche' Clarence Seedorf e' ancora fermo e Massimo Ambrosini dopo un mese di stop a Lecce e' apparso completamente a disagio. Piu' che supporto psicologico non puo' dare Rino Gattuso, cosi' il Milan probabilmente a gennaio rinforzera' il centrocampo. Sperando di realizzare un altro affare come quello di Boateng.