Infortunio Zaniolo, Grassani: “La Roma può fare causa a Uefa e Fifa”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Settembre 2020 15:00 | Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2020 16:28
Infortunio Zaniolo, Grassani: "La Roma può fare causa Uefa e Fifa"

Infortunio Zaniolo, Grassani: “La Roma può fare causa a Uefa e Fifa” (foto Ansa)

Infortunio Nicolò Zaniolo, l’avvocato Grassani: “La Roma può fare causa a Uefa e Fifa”.

La Roma potrebbe fare causa a Uefa e Fifa per il grave infortunio rimediato da Zaniolo in Nazionale. A svelarlo è l’avvocato Grassani ai microfoni di Radio Kiss Kiss. Le sue dichiarazioni sono riportate dalla Gazzetta dello Sport.

“I calciatori sono asset delle società, e restano con il famoso ‘cerino in mano’ in caso di stop. Loro, non le nazionali. Se si fanno male 10 giocatori che valgono sette milioni e mezzo, all’undicesimo non ci sono più soldi per risarcire i club. A quel punto – continua Grassani – si può ipotizzare che ci sia una prima società, in questo caso la Roma, che denuncia l’Uefa o la Fifa e chiede un risarcimento diretto non coperto dalle assicurazioni. Prima o poi qualcuno potrebbe fare giurisprudenza in tal senso, e preferirei essere tutta la vita dalla parte del club”.

E’ un tema caldo e attuale, riporta alla luce le situazioni di Milik del Napoli e di Florenzi, sempre della Roma. Bisogna porsi il problema di come un club possa essere risarcito non solo a livello patrimoniale, ma anche tecnico. Perché se un calciatore si infortuna fuori dalla finestra di mercato, la società ha un danno ulteriore. La Fifa, da un punto di vista normativo, dopo i casi già citati ha introdotto un principio di assoluta civiltà giuridica, ovvero quello dell’assicurazione rispetto agli infortuni.

Nel regolamento è previsto che ogni club assicuri i propri giocatori e la Fifa poi risarcisce. In caso di infortunio il club ha un primo indennizzo, poi la Fifa garantisce un’assicurazione per massimali che arriva fino a 7 milioni e mezzo. Questi risarcimenti vanno alla società sia per un danno tecnico che patrimoniale. Se Messi va in nazionale e subisce un infortunio grave, ad esempio, 7 milioni e mezzo di risarcimento non vanno bene”.

Il calciatore ha pensato di smettere.

 “A Nicolò rincuora leggere o sentire le storie dei suoi colleghi che hanno avuto lo stesso problema.
  

  All’inizio aveva detto ‘ora smetto’, l’aveva presa così, gli era venuto un po’ di normale sconforto.

Gli hanno spiegato che ha una muscolatura molto importante e che i legamenti erano leggeri. Ora dice ‘li ho rifatti entrambi e torno più forti di prima’, ora la vive così, è carico”.

Sono le parole di Francesca Costa, mamma di Nicolò Zaniolo, alla trasmissione ‘Te la do io Tokyo’ su Centro Suono Sport (fonti Ansa e La Gazzetta dello Sport).