Inter, prosegue la rincorsa. Leonardo spegne le voci: “Nessun progetto insieme a Mourinho”

Pubblicato il 20 Gennaio 2011 8:20 | Ultimo aggiornamento: 20 Gennaio 2011 8:24

Chivu, autore del gol della vittoria contro il Cesena

Leonardo e Josè Mourinho assieme all’Inter al momento è suggestione, nulla di più. Massimo Moratti risolve con una battuta: ”Non è facilissimo, prendiamo un’altra squadra e vediamo…”. Al momento la sua Inter ha nel brasiliano una guida sicura e dopo la quarta vittoria di fila in campionato, con il Milan lontano solo 6 punti, per dirla con Maicon ”si sente profumo di scudetto”.

Leonardo non soffre i continui riferimenti a Mourinho. ”Josè sta pensando al Real e non credo andrà via prima di raggiungere i suoi obiettivi. Non esiste alcun progetto assieme, non ci ho mai pensato e vado avanti con le cose che credo giuste, siamo a quattro successi di fila, non è poco”, osserva il brasiliano e poi con il sorriso aggiunge: ”Però se continua questa sofferenza tra un po’ svengo…”.

Il successo per 3-2 contro il Cesena, infatti, non è stato una passeggiata. ”E’ una vittoria pesantissima, ma è stata una partita difficilissima ed è un paradosso – analizza Leonardo – perché fino al 2-0 la squadra girava molto bene”. La svolta è stata la sostituzione di Diego Milito, fermato da un problema muscolare ”apparentemente non grave ma da valutare”.

”Cambiare così presto dopo aver cominciato la partita tanto bene ha provocato uno sbilanciamento, il Cesena ha trovato due gol, la partita è diventata un ping pong e gli equilibri sono saltati”, racconta l’allenatore nerazzurro, che non pianifica tabelle per il sorpasso al Milan: ”E’ lunga, dobbiamo mantenere la nostra linea, partita dopo partita, ne abbiamo subito una difficile a Udine domenica”.

Da Udine prima o poi potrebbe arrivare Sanchez, ma Leonardo rivela la sua ammirazione per il centrocampista offensivo del Santos Ganso. In attesa di rinforzi, deve registrare la difesa. ”Pero’ – si consola – almeno questa volta non abbiamo subito gol su calcio piazzato, ma solo per momenti psicologici difficili da gestire”. Difficile da digerire è invece la sconfitta per il Cesena. Il presidente Igor Campedelli recrimina per un fallo di mano in area di Chivu e per l’espulsione di Giaccherini. ”Non ho sentito il fischio e ho tirato in porta – è  la versione dell’ala del Cesena -, mi aspettavo un po’ di buon senso dall’arbitro che poteva evitare di ammonirmi per la seconda volta. In questo momento stiamo pagando diverse decisioni arbitrali, spero che presto la ruota giri per noi”.

”Tutto volevamo tranne che perdere tempo, a San Siro si fa fatica a sentire il fischio, però accettiamo il regolamento”, spiega Massimo Ficcadenti, che dopo il 2-0 temeva di subire ”una mazzata”: ”Già era difficile giocare in 11, ma ci abbiamo provato lo stesso, la squadra ha lottato fino alla fine e siamo andati vicini a fare risultato”.