Inter, Federico Bonazzoli: miglior giocatore e capocannoniere Viareggio Cup

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Febbraio 2015 18:56 | Ultimo aggiornamento: 17 Febbraio 2015 18:58
Inter, Federico Bonazzoli: miglior giocatore e capocannoniere Viareggio Cup

Federico Bonazzoli nella foto LaPresse

MILANO – Capocannoniere e miglior giocatore del torneo, l’attaccante dell’Inter Federico Bonazzoli  ha firmato anche la finale vinta 2-1 col Verona. Dall’esordio in A con Mazzarri all’Under 21, lui brucia le tappe. Ne parla La Gazzetta dello Sport con Vincenzo D’Angelo 

“Nel segno di Federico Bonazzoli. Il gioiello della Primavera dell’Inter ha rotto qualsiasi equilibrio da quando, negli ottavi, è arrivato al Viareggio. Ha messo la firma sulla finale contro il Verona, sbloccandola dopo due minuti con un gol da rapinatore. E alla fine se n’è tornato a casa pieno di premi: la Coppa Carnevale, alzata davanti agli occhi di Mancini, più il premio di miglior giocatore del torneo e il titolo di capocannoniere (insieme al palermitano Bentivegna) con 5 gol in 4 partite. La sua è una traccia indelebile sulla Viareggio Cup: “Sono felicissimo di essere qui. Volevamo vincere e ce l’abbiamo fatta. I miei premi vanno divisi con la squadra. E una dedica speciale va alla mia famiglia”.

La vita di Bonazzoli s’è capovolta in pochi mesi. Da stellina del vivaio nerazzurro alla ribalta della massima serie. Mazzarri lo ha fatto debuttare in A col Chievo a 16 anni e 11 mesi, poi quest’anno gli ha dato una maglia da titolare in Europa League e un armadietto nello spogliatoio dei grandi. Non ancora maggiorenne, ha messo un piede nell’U21 conquistando Di Biagio. Il 17 novembre 2014, a 17 anni e 6 mesi, ha fatto l’esordio con la Danimarca: nessuno prima di lui aveva debuttato così giovane in U21. E Federico a gennaio diventa pure uomo mercato: l’Inter lo cede alla Samp, mantenendo un diritto di riacquisto tra 2 anni.
 Ma la squadra di Vecchi non è solo Bonazzoli. Perché l’Inter in Versilia è riuscita nel percorso netto: 7 vittorie in 7 gare. Anche se il successo sul Verona è arrivato a due minuti dal 90’ (di Cappelluzzo il momentaneo pari Hellas), grazie a una volèe di Gyamfi che ha messo fine alla resistenza di uno straordinario Gollini – miglior portiere del torneo -. Per l’Inter è il settimo Viareggio su nove finali disputate, ma soprattutto il nono titolo su undici finali negli ultimi 5 anni, dai Giovanissimi alla Primavera.
Segno di un vivaio di eccellenza, che rende orgogliosi tutti in società, a partire dal presidente Erick Thohir: “Ci tengo a fare i miei complimenti a questi ragazzi che hanno saputo con bravura e tenacia conquistare la Viareggio Cup. Il nostro settore giovanile è un’eccellenza non solo in Italia, e ne siamo fieri. Voglio ringraziare Roberto Samaden, il responsabile, ma anche tutte le persone che lavorano giorno dopo giorno per raggiungere questi traguardi. Insieme il nostro sarà un grande futuro”. L’ultima carezza è del d.s. Piero Ausilio: “Con Mancini se lavori con impegno, te la puoi giocare”. Le potenzialità ci sono tutte”.