Inter: Forlan e Sneijder per uscire dalla crisi

Pubblicato il 9 Febbraio 2012 20:08 | Ultimo aggiornamento: 9 Febbraio 2012 20:08

Diego Forlan (LaPresse)

MILANO – Dopo la batosta subita a Roma contro i giallorossi di Luis Enrique e le parole dure pronunciate il giorno dopo, il presidente dell’Inter e’ andato questa mattina ad Appiano Gentile ad assistere agli allenamenti della squadra nerazzurra. Quasi a voler testimoniare la vicinanza dei vertici societari a una formazione che, dopo aver vissuto una rimonta per certi versi esaltante, culminata con la vittoria nel derby, sta attraversando un periodo di crisi di risultati che, se analizzata in tempo, puo’ essere arrestata.

C’e’ da dire che l’operazione non e’ delle piu’ semplici e in piu’ l’addio di Fabio Capello alla guida dell’Inghilterra ha scatenato mille voci sul futuro del tecnico friulano. Una di queste voci lo vorrebbero destinato all’Inter, con la quale c’e’ stato in passato un corteggiamento reciproco. Dal sito dell’Inter, pero’ Moratti ha fatto sapere che ”Ogni ipotesi di cambio allenatore adesso o fine stagione e’ priva di fondamento, compresa l’ultima circolata, riguardo a Fabio Capello”.

L’allenatore nerazzurro Claudio Ranieri e’ un uomo temprato da una carriera vissuta sempre in prima linea e mentre si susseguono le ipotesi di mercato, lui continua a provare soluzioni per riportare nuovamente fuori dalle secche la sua squadra.

E in questo senso dall’infermeria arrivano notizie incoraggianti, visto che Stankovic, Forlan e Sneijder si stanno allenando col resto del gruppo. Per la partita di domenica contro il Novara, Ranieri potrebbe schierare, come ha fatto stamattina, Forlan e Milito come coppia d’attacco con Sneijder dietro a fare quello che sa fare meglio, il regista. Dal ruolo e dall’inserimento dell’olandese dipende la riscossa in campionato della squadra.

Intanto c’e’ Andrea Poli che sta imparando cosa vuol dire indossare una maglia pesante come quella dell’Inter: ”E’ emozionante vestire la maglia dell’Inter, spero di farlo per molto tempo. Ed e’ molto importante per me stare qui, al fianco di grandissimi giocatori.

Dejan Stankovic e’ un punto di riferimento per me, e’ un campione che mi ha accolto benissimo, che mi aiuta e che e’ un grandissimo giocatore. Ogni volta che vengo chiamato in causa cerco di farmi trovare pronto, al servizio della squadra”. Poli definisce Moratti ”una persona di spessore elevato cui ti affezioni subito, una grande persona”, mentre Ranieri ”mi parla, mi consiglia, mi sta dietro, questo e’ importante: lo ringrazio”.