Inter, gol qualificazione Champions allo stesso secondo dello scorso anno

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 27 maggio 2019 23:31 | Ultimo aggiornamento: 27 maggio 2019 21:51
Inter, gol qualificazione Champions allo stesso secondo dello scorso anno

Inter, gol qualificazione Champions allo stesso secondo dello scorso anno

MILANO – 80:47, è questo il secondo magico per l’Inter. I nerazzurri hanno conquistato la seconda qualificazione consecutiva in Champions League segnando il gol decisivo allo stesso secondo dello scorso anno. Due qualificazioni sofferte, entrambe sotto la gestione tecnica di Luciano Spalletti. Due storie ai limiti dell’incredibile, due qualificazioni ottenute grazie a gol segnati nel finale di partita e grazie a parate straordinarie di Samir Handanovic, premiato come miglior portiere del campionato di Serie A. 

Inter-Empoli come Inter-Lazio, gol qualificazione Champions allo stesso secondo.

Lo scorso anno, l’Inter soffrì moltissimo contro la Lazio ma alla fine riuscì ad imporsi in rimonta costringendo i biancocelesti all’Europa League. La Lazio era passata in vantaggio dopo appena nove minuti di gioco grazie ad una sfortunata autorete di Perisic. L’Inter aveva pareggiato i conti al 29′ con Danilo D’Ambrosio ma prima dell’intervallo la Lazio era passata nuovamente in vantaggio con Felipe Anderson.

Nel finale di partita, la Lazio sembrava in grado di gestire il vantaggio ma il match ha cambiato definitivamente padrone grazie ad una sciocchezza del futuro interista Stefan de Vrij. Il difensore olandese ha falciato Icardi e ha regalato un rigore ai nerazzurri che Maurito ha realizzato senza problemi. Poi c’è stata l’espulsione di Lulic ed il gol decisivo di Vecino all’80:47.

5 x 1000

Quest’anno l’Inter era passato in vantaggio con Keita ad inizio ripresa ma aveva dovuto subire la rete del pareggio con Traore dopo un calcio di rigore fallito da Mauro Icardi. Quando la qualificazione alla prossima Champions League sembrava svanita, ci ha pensato Radja Nainggolan a segnare la rete decisiva nello stesso istante dello scorso anno, il famoso minuto 80:47. Questione di destino.