Inter, il caso Vieri mai davanti al giudice sportivo. Abete: “Già prescritto”

Pubblicato il 5 settembre 2012 19:54 | Ultimo aggiornamento: 5 settembre 2012 19:54

Christian Vieri (LaPresse)

ROMA – Come per Calciopoli, è troppo tardi. L’Inter è già prescritta e la questione Vieri, per cui è arrivata martedì la condanna a un risarcimento da un milione, non finirà mai davanti al giudice sportivo.

”La giustizia sportiva sul caso Vieri? E’ una valutazione che, se richiesta, sarà  fatta dagli organi competenti. Comunque parliamo di fatti per cui la prescrizione sarebbe scattata a livello societario nel 2007 e per quanto riguarda le persone fisiche nel 2010”. Il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, risponde cosi’ a chi domanda se la sentenza del Tribunale civile di Milano con cui Inter e Telecom sono state condannate a pagare un milione di euro a Christian Vieri per l’attivita’ di dossieraggio ai suoi danni possa portare all’apertura di un nuovo fronte sul piano sportivo.

”Siamo al primo grado e non diamo valutazioni per quello che attiene i processi civili in cui esiste un raccordo diverso con la giustizia sportiva – ha concluso Abete – Nei processi penali la federazione puo’ chiedere gli atti. Nei processi civili invece questo non avviene”.