Inter-Juventus, Conte: “Non è una guerra. Odio e violenza nelle nuove generazioni mi terrorizza”

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 5 Ottobre 2019 16:33 | Ultimo aggiornamento: 5 Ottobre 2019 16:33
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Inter, Conte nella foto Ansa

MILANO – Antonio Conte scatenato nella conferenza stampa prima di Inter-Juventus: “Loro sono forti. Hanno costruito il loro dominio in otto anni. Di anno in anno, hanno alzato l’asticella facendo meglio. Ogni anno innesti di qualità, mentre gli altri si indebolivano o sbagliavano acquisti. La Juve ha creato un gap importante con gli altri. Noi stiamo cercando di ridurre questo gap ma siamo partiti solamente ora, loro da otto anni…”. 

Antonio Conte ha commentato anche la petizione creata da alcuni tifosi della Juventus per togliere la sua stella dallo Stadium: “Non chiamateli tifosi o siete complici anche voi. Siete complici di ignoranti. Di gente che non ha rispetto. Non sono tifosi. Sono ignoranti. Se gli date voce non fate altro che fomentare odio”.

“Agnelli ha detto che la mia stella allo Stadium non si tocca? Non devo ringraziarlo assolutamente. Anzi mi dispiace che sia intervenuto in questo discorso. Vale lo stesso che ho detto a voi, se si dà voce a queste persone non si fa altro che fomentare odio. Agnelli non avrebbe dovuto dare voce a questi ignoranti, non sarebbe dovuto intervenire in una questione che non ha alcun senso. Sono ignoranti, non sono tifosi. Non lo ripeto più”.

Antonio Conte ha continuato il suo discorso puntando il dito contro i giornalisti: “Non dovete fomentare odio presentando Inter-Juventus come una guerra. E’ solamente sport, è solamente una partita di calcio. Se la presentate diversamente, fate il gioco dei violenti. Quando vedo l’odio e la violenza che c’è nelle nuove generazioni mi spavento.

C’è da avere paura. Se non riportiamo il calcio ad essere solamente uno sport, io alzerò la mano e me ne andrò. Sono stato in Inghilterra, appena sono tornato qui mi sono messo le mani tra i capelli. In questo modo il calcio perderà Conte, non sarà una grande perdita per voi ma non lo sarà nemmeno per me se il calcio sta andando verso questa deriva antisportiva e violenta”.