Inter, Leonardo: futuro assicurato per il brasiliano

Pubblicato il 7 Marzo 2011 20:42 | Ultimo aggiornamento: 7 Marzo 2011 20:42

MILANO, 7 MAR – Non si attribuisce meriti, e scherzando azzarda che forse la sua Inter potrebbe allenarla chiunque. Ma l’effetto che ha avuto Leonardo su una squadra arrivata alla fine del 2010 con fisico e nervi a pezzi e’ innegabile. Comunque vada a finire il derby scudetto con il Milan, il brasiliano ha restituito entusiasmo al presidente Moratti, ai giocatori e di riflesso ai tifosi. Contano l’impatto di Giampaolo Pazzini (5 reti in altrettante partite), e l’inesauribile vena di Samuel Eto’o, arrivato a quota 30 gol in stagione con la doppietta contro il Genoa. Ma non solo.

”Speravo che Leonardo facesse cosi’ bene perche’ la psicologia e’ fondamentale nel calcio, i grandi professionisti anche quando cambiano maglia si integrano perfettamente – certifica l’ad nerazzurro Ernesto Paolillo -. La scelta di Moratti e’ stata un successo.

Il cambiamento con Leonardo ha permesso di andare da -16 punti a -5, gia’ adesso puo’ considerarsi un successo”. E mentre a gennaio era legittimo il dubbio che l’allenatore brasiliano potesse essere una parentesi in attesa di Pep Guardiola (che poi ha prolungato il suo contratto con il Barcellona) o altri, ora Leonardo ha un futuro assicurato in nerazzurro. ”Leonardo non e’ venuto con noi per essere un traghettatore, ha un contratto biennale che puo’ essere allungato – puntualizza Paolillo -. E’ venuto con noi per un programma a lungo termine e non a breve”. Ancora tre sono i trofei a portata dell’Inter. La corsa piu’ appassionante sta diventando quella in campionato. Un testa a testa con il Milan, in cui diventa sempre piu’ cruciale il derby in programma il 3 aprile. Impossibile dire se abbia piu’ motivazioni il Milan dell’ex nerazzurro Zlatan Ibrahmovic, o l’Inter dell’ex rossonero Leonardo. ”Il Milan – aggiunge Paolillo – merita il primo posto, noi dobbiamo vincere tutte le partite e sperare che abbiano un appannamento”. ”Adesso pensiamo a vincere contro il Brescia e poi in Champions in casa del Bayern Monaco”, taglia corto Wesley Sneijder, che da gennaio e’ tornato a giocare sui livelli dello scorso anno. ”Siamo in crescita e stiamo arrivando al momento decisivo”, ha assicurato l’allenatore brasiliano dopo il 5-2 al Genoa: ”Questa squadra ha entusiasmo e quando riesce ad accendersi va bene”.

L’enigma nerazzurro resta quello. Cosa succede quando non si accende? ”La squadra sa spingere nel momento giusto”, e’ convinto Leonardo, che ieri ancora una volta ha visto i suoi risorgere nella ripresa dopo un primo tempo letargico. Sara’ il solito Dna della ‘pazza Inter’, fatto sta che in questo campionato dopo l’intervallo i nerazzurri hanno guadagnato 19 punti rispetto ai risultati dei primi 45′. Con Rafa Benitez il saldo attivo era di 5 punti, con Leonardo di ben 14. Ma e’ comprensibile che finche’ la corsa non si arresta, per l’allenatore conti poco dire di chi sono i meriti.