Inter-Napoli, cori razzisti a Koulibaly. Ecco cosa dice l’articolo 62 della legge sportiva

di Redazione blitz
Pubblicato il 27 dicembre 2018 14:51 | Ultimo aggiornamento: 27 dicembre 2018 14:51
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Inter-Napoli, cori razzisti a Koulibaly. Ecco cosa dice l’articolo 62 della legge sportiva

ROMA – Inter-Napoli andava sospesa per i cori razzisti rivolti a Koulibaly. E’ il parere di Giuseppe Pecoraro, capo della Procura Figc: “Per me Inter-Napoli andava sospesa per i cori razzisti verso Koulibaly, e infatti gli uomini della Procura hanno segnalato ai funzionari dell’ordine pubblico e al quarto uomo che la squadra partenopea chiedeva lo stop” ha detto all’Ansa. “La decisione non spetta a noi ma all’ordine pubblico d’intesa con l’arbitro. Per quel che ci riguarda, è in corso la comunicazione dell’accaduto al giudice sportivo”.

La regola che stabilisce la possibilità di bloccare la partita anche in caso di cori razzisti da parte dei tifosi è stabilita dall’articolo 62 delle norme federali.

La legge sportiva prevede questo: ”Il responsabile dell’ordine pubblico dello stadio, designato dal Ministero dell’Interno, il quale rileva uno o più striscioni esposti dai tifosi, cori, grida ed ogni altra manifestazione discriminatoria costituenti fatto grave, ordina all’arbitro, anche per il tramite del quarto ufficiale di gara o dell’assistente dell’arbitro, di non iniziare o sospendere la gara”.

Inoltre, secondo il comma 7 ”il pubblico presente alla gara dovrà essere informato sui motivi del mancato inizio o della sospensione con l’impianto di amplificazione sonora od altro mezzo adeguato, e verrà immediatamente invitato a rimuovere lo striscione e/o a interrompere cori, grida ed ogni altra manifestazione discriminatoria che hanno causato il provvedimento”.

E in caso di sospensione della gara – come prescrive il comma 8 dell’articolo 62 delle noif (Norme Organizzative Interne della Figc) – ”i calciatori dovranno rimanere al centro del campo insieme agli ufficiali di gara. Nel caso di prolungamento della sospensione, in considerazione delle condizioni climatiche ed ambientali, l’arbitro potrà insindacabilmente ordinare alle squadre di rientrare negli spogliatoi”.

Il comma 9 indica infine che ”l’arbitro riprenderà o darà inizio alla gara solo su ordine del responsabile. La sospensione o il mancato inizio della gara non potrà prolungarsi oltre i 45 minuti, trascorsi i quali l’arbitro dichiarerà chiusa la gara, riferendo nel proprio rapporto i fatti verificatisi, e gli Organi di Giustizia Sportiva adotteranno le sanzioni previste dall’art. 17 del Codice di Giustizia Sportiva, ferma restando l’applicazione delle altre sanzioni previste dal codice di giustizia sportiva per tali fatti”.