Inter pianifica il futuro: incontro Thohir-Mazzarri

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 Marzo 2014 23:57 | Ultimo aggiornamento: 28 Marzo 2014 23:57
Inter pianifica il futuro: incontro Thohir-Mazzarri

Walter Mazzarri (LaPresse)

MILANO – Erick Thohir vuole pianificare il futuro dell’Inter in vista della prossima stagione e per far ciò incontra Walter Mazzarri. Un anno cruciale, nel quale il presidente vuole tornare a competere in Italia e in Europa, inserendo in rosa giocatori in grado di innalzare il tasso di qualità generale. L’arrivo di Vidic è già stato ufficializzato, nell’incontro (presenti il direttore generale Marco Fassone e il direttore tecnico Piero Ausilio) si è parlato di un attaccante, di un esterno e di un centrocampista.

In avanti si fanno i nomi di Torres, Morata e Dzeko, mentre sulle fasce si dovrebbe puntare su un giovane dopo il “no” di Sagna. Il francese avrebbe deciso di restare in Premier League. L’incontro odierno rafforza la posizione di Mazzarri, comunque legata al ritorno nelle coppe europee. Se il campionato finisse oggi l’Inter parteciperebbe alla prossima Europa League, grazie al quinto posto in classifica. Un risultato in linea con le previsioni di inizio stagione, anche se il buon avvio in campionato aveva fatto pensare ad un piazzamento migliore. L’annata è stata molto particolare, la rosa ha un’età media alta e il cambiamento epocale a livello societario ha certamente influenzato l’ambiente, aspetto che Mazzarri ha più volte sottolineato in sede di commento delle partite.

Il quarto posto, che permetterebbe di saltare i playoff ed entrare nel tabellone principale dell’Europa League, dista solo tre punti. Tra gli eventi particolari della stagione anche la statistica che vuole l’Inter senza calci di rigore da trentadue partite. Dalla terzultima giornata dello scorso campionato fino alla partita di ieri, Inter-Udinese, i nerazzurri non hanno usufruito di un penalty.

Un dato che Massimo Moratti non riesce a digerire e che, dopo il fallo di mano di Herteaux non segnalato nell’area di rigore dell’Udinese, ha scatenato la delusione di Erick Thohir, uscito da San Siro senza commentare né la prova della squadra né quella arbitrale. Ci ha pensato oggi Moratti a far sentire la voce della società. “E’ una situazione comica, ormai la prendiamo con una risata – ha detto il presidente onorario all’ingresso negli uffici della Saras – perché tanto ne succede una ogni settimana. Non c’è accanimento, è già successo in passato, ma la statistica è assurda. Mi sembra ci sia paura nel fischiare il primo rigore a nostro favore dopo tanto tempo, deve essere proprio lampante”. Mazzarri ha un’opinione molto simile a quella di Moratti e l’ha esternata ieri in conferenza stampa

. “Gli episodi dubbi a nostro sfavore li fischiano sempre, quelli a nostro favore mai”, ha sottolineato il tecnico. Il malumore è chiaro. Oggi Thohir non ha rilasciato dichiarazioni e si è tuffato fin dal primo mattino nella serie di riunioni che lo attendevano nella sede dell’Inter. Ha incontrato Toldo, Stankovic, Materazzi e Bergomi per il progetto ‘Inter Forever’, che vedrà coinvolte molte vecchie glorie del club, per poi ricevere i rappresentanti della Goldman Sachs e delle banche alle quali è stato presentato il progetto di rientro dal debito accumulato dalla società. Un piano che si regge sulle prospettive di un pronto ritorno nelle coppe europee e sulla valorizzazione del marchio, aspetti su cui Thohir spingerà molto nel Consiglio d’amministrazione previsto per domattina prima di partire per l’Indonesia. Il presidente tornerà a Milano il 3 aprile per assistere due giorni dopo a Inter-Bologna.