Inter, Ranieri non fa sconti a Sneijder: “Si deve adeguare”

Pubblicato il 1 Febbraio 2012 0:30 | Ultimo aggiornamento: 31 Gennaio 2012 23:57

APPIANO GENTILE (COMO), 31 GEN – Claudio Ranieri tira dritto: Sneijder si deve adeguare nell'interesse della squadra che si e' assestata e non tollera scossoni di alcun tipo. E' questo il senso della conferenza stampa alla vigilia della partita di campionato contro il ritrovato Palermo, reduce da due vittorie al contrario dell'Inter che esce da due sconfitte. Nevica ad Appiano e a Milano dove la temperatura scende anche se, secondo le previsioni del tempo, la gara non e' a rischio.

Ranieri parla – come di consueto all'ora di pranzo – a mercato ancora aperto e quindi non sa ancora che Thiago Motta – nella lista dei convocati – sta per partire per Parigi per diventare un giocatore del Paris Saint Germain. L'allenatore avrebbe gradito un esterno, mentre sono arrivati due centrocampisti, Guarin e Palombo.

La conferenza ruota tutta intorno a Sneijder e alla partita persa contro il Lecce. Ranieri e' molto chiaro e cita il Barcellona: tutti devono fare tutto. Attaccare e coprire, restare compatti, comprendersi e integrarsi, parlare la stessa lingua. In caso opposto, l'allenatore non fara' sconti a nessuno. ''Non ho paura a mettere fuori qualcuno, la squadra – spiega – e' composta da undici giocatori. Io provero', dovro' capire in tempi rapidi cosa si puo' fare. E' un periodo di svolta. Dobbiamo svoltare prima che inizi la Champions, ben vengano questi due schiaffoni che ci dicono: 'Ragazzi, cosa state facendo?'''.

Sulla dicotomia vecchi-nuovi e sulle incomprensioni vere e presunte, la litigiosita' e il nervosismo, Ranieri reagisce con fermezza: ''Quest'analisi mi sembra un necrologio. I giocatori esperti mi stanno facendo benissimo perche', se abbiamo fatto questa cavalcata, e' grazie a loro e ai vari Faraoni, Nagatomo e cosi' via''. ''Sneijder – prosegue – deve tornare a giocare come nel primo anno, quello del triplete: faceva praticamente la seconda punta, ma il mio discorso e': riusciro' a giocare con due punte piu' lui? Se si' saro' felice, altrimenti faro' due punte o una punta piu' lui, lascerei quindi il discorso degli anziani. Ma ripeto, io voglio che tutti giochino all'attacco e in difesa. Quando perdi palla, devi andare a riprenderla''.

I cambi tattici non sono il fulcro dell'azione, ne' l'unica chiave per aprire ogni porta: ''Per me il modulo non e' vincente, lo sono i giocatori. Per questo dico che e' importante che gente di qualita' come Wesley e Forlan impari a inserirsi''. ''Sneijder – secondo Ranieri – e' gia' necessario e importante ma e' basilare che capisca quel che vuole il tecnico, altrimenti rimane in antitesi, la squadra parla una lingua e la parla bene, lui ne parla un'altra. E' bene che impari a parlare questa lingua''.

Sneijder deve sacrificarsi se vuole essere protagonista dell' Inter di oggi. ''E' logico – dice ancora il tecnico nerazzurro – che i giocatori importanti devono giocare ma serve un equilibrio, ci sto provando. Non e' un problema, il difficile e' inserire gente come Wesley o Forlan nel tessuto della squadra, se loro ci entrano possiamo fare meglio altrimenti metto la squadra che lotta e corre di piu', non ci penso due volte. Ci provo finche' posso''.