Inter-Slavia, Conte difende la squadra: “L’unico responsabile sono io…”

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 17 Settembre 2019 21:44 | Ultimo aggiornamento: 17 Settembre 2019 21:44
Inter Slavia Conte Responsabile unico per prestazione sono io

Inter, Conte nella foto Ansa

MILANO – L’allenatore dell’Inter Antonio Conte ha parlato ai microfoni di Sky Sport nel post partita di Inter-Slavia Praga di Champions League. L’ex tecnico della Juventus ha difeso a spada tratta la sua squadra, “Lasciate in pace i ragazzi…”, prendendosi tutte le responsabilità per la brutta prestazione interna contro la cenerentola del girone di Champions. 

L’Inter è andato sotto nel risultato e ha subito per gran parte del match il gioco degli avversari ma per fortuna al 91′ è riuscito almeno a pareggiare il match con una zampata di Barella (al primo gol con la maglia dei nerazzurri).  

 Ecco cosa ha  dichiarato Antonio Conte dopo Inter-Slavia ai microfoni di Sky Sport.

“Sicuramente lo Slavia Praga ha giocato in maniera europea, credendo e portando avanti la partita ad alta intensità. Hanno cercato di portare un ritmo elevato, un grandissimo pressing. Noi non siamo stati bravi a trovare le soluzioni. In altre partite abbiamo trovato squadre che ci hanno aspettato nella loro metà campo, mentre loro ci hanno aggredito e dovevamo trovare delle soluzioni diverse.

Abbiamo fatto fatica, sicuramente non sono soddisfatto della prestazione di questa sera, quando hai questo tipo di prestazione il primo responsabile sono io perché non ho inciso come dovevo incidere, sia nella scelte iniziali che nel fare capire bene il tipo di partita che andavamo a giocare.

I ragazzi vanno lasciati tranquilli, io mi prendo le responsabilità, potevamo fare di più. Non è questo il calcio che noi giochiamo, per cui noi ci alleniamo. Dobbiamo anche migliorare, dobbiamo avere più personalità nelle difficoltà. Oggi non abbiamo fatto vedere niente di quello che noi abbiamo provato.

Stasera loro ci hanno battuto in tutto. Al di là di questo, noi non abbiamo mostrato niente della nostra idea di gioco. Bisognerà migliorare, voi pensate che arrivo, tocco e diventano cigni, ma c’è da lavorare tanto. Al tempo stesso il livello è alto e bisogna crescere da tutti i punti di vista” (fonte Sky Sport).