Andrea Stramaccioni ritrova l’Inter: “Mi aspetto una bella accoglienza”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Dicembre 2014 14:56 | Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre 2014 14:56
Andrea Stramaccioni ritrova l'Inter: "Mi aspetto una bella accoglienza"

Andrea Stramaccioni ritrova l’Inter: “Mi aspetto una bella accoglienza” (LaPresse)

ROMA – “L’Inter con Mancini ha giocato tre partite e mi sembra una squadra più incentrata sulla qualità e sul possesso palla. Contro il Milan ha quasi sempre fatto la partita e ha avuto il pallino in mano spesso anche a Roma, cosa non facile. Ha grande qualità a centrocampo con Kovacic, Guarin, Hernanes, anche se non so come sta, e questo è emblematico”.

Il tecnico dell’Udinese, Andrea Stramaccioni, presenta così la gara di domani della sua Udinese in casa del suo vecchio club, l’Inter. Ci si aspetta per lui un’accoglienza calorosa della tifoseria nerazzurra: “Sono convinto di essere stato una persona e un allenatore molto onesto, come lo sono ora qui a Udine. Metto sempre la faccia sia che le cose vadano bene o male. Non mi aspetto niente; provo grande rispetto e affetto per la società e per i tifosi. Questo legame rimarrà per sempre.

Ora però sono all‘Udinese e spero di restarci più tempo possibile. Tutte le mie energie sono tese a ripagare l’affetto dei tifosi e la fiducia della società, anche se un pezzetto del mio cuore – confessa – resta nerazzurro”. Chiusi i ricordi in un cassetto, il mister bianconero cerca proprio a San Siro il rilancio della sua Udinese, dando continuità ai progressi mostrati mercoledì in coppa contro il Cesena: “Di certo vogliamo fare molto meglio rispetto alla prestazione di una settimana fa contro il Milan”. Il modulo è ancora in fase di definizione. Si potrebbe tornare con a difesa a tre e il centrocampo a cinque:

“Io credo che il modulo lo facciano i calciatori e l’allenatore deve solo avere l’intelligenza di capire quali siano le attitudini dei giocatori. Dopo Torino contro la Juventus, per questione d’infortuni, siamo stati spinti a cambiare. Adesso l’Udinese ha un bagaglio di conoscenze che gli permette di giocare con entrambe le soluzioni, difendendo a 3 o a 4.

L’esempio è Piris, che ha dimostrato di poter interpretare svariati ruoli. Abbiamo un bagaglio più completo e le indicazioni tattiche, non per scortesia, le tengo per me, per dare meno vantaggi possibili all’avversario. Ho dei giocatori che spero di recuperare nell’ultimo allenamento, ma anche in questo caso non voglio dire. Abbiamo soluzioni tattiche per poter cercare di mettere in difficoltà l’Inter e faremo di tutto per riuscirci”. Molto dipenderà anche dal recupero o meno di alcuni giocatori in dubbio, a cui si aggiunge la squalifica di Domizzi.

“La nostra storia, brevissima – sottolinea Stramaccioni – è data dai fatti. Siamo partiti da un modulo e abbiamo cambiato per un’emergenza cronica sulla fascia sinistra dovuta agli infortuni. Abbiamo ottenuto buoni risultati, ma una volta raggiunta una posizione soddisfacente abbiamo provato ad alzare l’asticella sotto il punto di vista della qualità del gioco.

Le sconfitte contro Fiorentina e Genoa ci hanno consigliato di ritrovare i nostri equilibri. Un’altra caratteristica che abbiamo un pochino perso è aggredire gli spazi e ripartire in velocità. Aspetto per questo anche il rientro di Muriel per poter arricchire la batteria di attaccanti, che già mi dà buone soluzioni con Di Natale, Thereau e anche Geijo. Vedo un gruppo molto motivato – ha concluso – e spero che farà bene domani”.