St.Etienne-Inter 1-1 e Hjk-Torino 2-1 (Europa League fase a gironi)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 novembre 2014 22:20 | Ultimo aggiornamento: 6 novembre 2014 22:21
Diretta. St.Etienne-Inter e Hjk-Torino (Europa League fase a gironi 4a giornata)

Walter Mazzarri (LaPresse)

ROMA – St.Etienne-Inter 1-1 e Hjk-Torino 2-1 nelle partite valide per la quarta giornata della fase a gironi di Europa League.

St Etienne-Inter 1-1, gol: Dodo’ 33′ e Sall 51′ 

L’Inter non va oltre il pari nell’esame europeo contro il Saint Etienne. Il punto conquistato non garantisce il passaggio del turno di Europa League, ma i nerazzurri restano saldamente al primo posto della classifica grazie alla vittoria del Dnipro sul Qarabag.

Thohir, atterrato in serata a Ginevra, già alle prese con questioni finanziarie delicate per l’incontro di domani con la Uefa, non potrà dirsi completamente soddisfatto. Questa volta la squadra di Mazzarri non sbaglia l’approccio, aggressiva e propositiva, è protagonista di un buon primo tempo.

Tanto che al 30′ arriva la rete del momentaneo vantaggio con Dodò alla prima marcatura in nerazzurro. Ma è una gioia momentanea, perché dopo l’intervallo l’Inter scende in campo trasformata. Bastano solo 5′ ai francesi per riaprire la gara.

L’1-1 porta la firma di Bayall Sall, ma la responsabilità condanna ancora una volta Vidic: pessimo l’intervento dell’ex United che si fa sfilare il pallone sotto le gambe lasciando libero al tiro il difensore dei verts. A quel punto l’Inter subisce il contraccolpo del pari e non riesce più a reagire.

Concede troppo al Saint Etienne che tiene il pallino del gioco per tutta la ripresa, aumentando i ritmi esponenzialmente e andando vicinissimo al sorpasso con Van Wolfswinkel.

Dopo il pesante ko col Parma ci si aspettava una dimostrazione di forza, invece la prova di questa sera ha messo in mostra ancora una volta i limiti della formazione interista. Mazzarri non riesce a far rendere i suoi giocatori al meglio per 90′ consecutivi, difficile che poi riesca ad ottenere continuità di risultati in campionato.

Ancora una volta il tecnico ha dovuto fare i conti con una rosa non al meglio, così ha preferito concedere un po’ di riposo a Icardi offrendo l’esordio dal 1′ in Europa League al giovane Bonazzoli affiancato da Palacio. Spazio anche a Kuzmanovic, volenteroso ma impreciso e sostituito nei minuti finali da Palazzi altro giovane di buone speranze della Primavera.

Imprescindibile Kovacic, questa volta però sotto tono e non al meglio fisicamente. Il cammino europeo resta, comunque, in discesa e i nerazzurri con 8 punti guidano il girone.

Ma la mente deve lasciar già spazio al campionato, domenica arriva a San Siro il Verona e sarà un match ricco di insidie, dove vincere è obbligatorio perché il percorso dell’Inter in Serie A non è altrettanto soddisfacente. E il pari col Saint Etienne non ha aiuta Mazzarri a ritrovare la serenità necessaria da trasmettere alla squadra.

HJK-Torino 2-1, gol: Baah 60′, Moren 81′ e Quagliarella 90′

Rallenta il passo il Torino in Europa League: battuto 2-1 a Helsinki, perde il primo posto nel gruppo B, a vantaggio del Bruges, scatenato a Copenaghen (4-0).

Nella gelida capitale nordica, sotto neve e pioggia ghiacciata e sul campo in sintetico, hanno vinto un po’ a sorpresa i campioni di Finlandia dell’Hjk ed i granata hanno incassato – da due difensori, Baah e Moren – due gol, i primi in Coppa in questa stagione. Inutile la rete della bandiera di Quagliarella al 90′ e l’assalto finale, replica dell’assedio che i granata avevano montato dopo essere finiti sotto di un gol.

La qualificazione ai sedicesimi – passano le prime due di ogni girone – resta ampiamente alla portata della squadra di Ventura, seconda a 7 punti, con +3 sul Copenaghen e +4 sull’Helsinki. Ma con un risultato utile in Finlandia il Toro avrebbe affrontato con maggior serenità le ultime due partite, a fine novembre all’Olimpico contro i belgi, l’11 dicembre in Danimarca.

Invece il Torino – con 6 giocatori rimasti a Torino oltre ai 3 non inseriti nella lista Uefa (Farnerud, Ruben Perez e Bruno Peres) – si è smarrito nel secondo tempo dopo avere controllato il gioco – salvo un paio di svarioni – nei primi 45′. Granata anche sfortunati, perché il sinistro da appena fuori area di Sanchez Mino (36′) valeva il gol ed invece si è stampato sul palo. La supremazia, quindi, è stata per l’ennesima volta sterile con Quagliarella e Martinez poche volte pericolosi. Eppure il venezuelano aveva iniziato bene, con un sinistro sull’esterno della rete dopo 5′.

Un ‘velenoso’ tiro dalla distanza di Lod e poi un’uscita tempestiva di Padelli su Kandji su un errore (uno dei pochi, ma potenzialmente grave) di Gazzi facevano capire che l’Helsinki era disposto come minimo a fare bella figura, cancellando il doppio zero – punti e gol segnati – in Europa League.

C’è stato poi l’imprevisto stop di 4′ per l’infortunio dell’arbitro, il nordirlandese Hunter, crollato a terra per un probabile strappo muscolare e sostituito da uno dei giudici di area, Raymond Crangle. Dopo l’intervallo Helsinki rigenerato e Torino costretto a difendersi con Padelli chiamato a parare su Lod e Kandji. Ed è arrivato il gol, dopo una punizione per fallo di Jansson contestata dai granata.

Poi Ventura ha cercato di dare più consistenza all’attacco, cambiando Martinez con Larrondo, che ha mandato fuori di poco un’incornata di testa (24′ st).

Il Toro ha stretto d’assedio l’Helsinki, sono entrati anche El Kaddouri e Molinaro ma i finlandesi hanno punito una seconda volta una disattenzione difensiva. Altro assalto granata ma è arrivato un solo gol.

Foto LaPresse.