Inter a Thohir ma Moratti può tornare: ecco la clausola

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 settembre 2013 10:15 | Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2013 10:15
Inter a Thohir ma Moratti può tornare: ecco la clausola (la prima pagina della Gazzetta dello Sport)

Inter a Thohir ma Moratti può tornare: ecco la clausola (la prima pagina della Gazzetta dello Sport)

MILANO – Se Erick Thohir non convince Massimo Moratti potrà tornare al timone.

Il presidente dell’Inter, conquistato dagli indonesiani, è sicuro: dall’accordo soltanto benefici per il club. Ma lo ha tutelato.

La vicenda è trattata dalla ‘Gazzetta dello Sport’ in un articolo di Nicola Cecere ed Andrea Elefante. Riportiamone alcuni passaggi.

Passaggio del testimone tra Moratti e Thohir.

“Dietro il passaggio del 70 per cento di quote dell’Inter al gruppo indonesiano c’è stato, nell’incontro-svolta di Parigi di questo inizio settimana, una sorta di passaggio del testimone dal punto di vista emotivo.

Che ha tranquillizzato Massimo Moratti sulla bontà della sua scelta: la cordata Thohir, conosciuta ora ancora meglio, gli è parsa affidabile, al di là della consistenza economica (patrimonio stimato in 12 miliardi di euro). Ma siccome nel mondo degli affari le cose sono mutevoli per definizione, uno dei punti cardine della trattativa è stato, e adesso è, una sorta di polizza del tifoso interista.

Pretesa da Moratti, che ha affrontato questa trattativa svestendo gli abiti del presidente innamorato per mettere quelli dell’uomo d’affari e lo ha fatto – è un paradosso solo apparente – per il bene dell’Inter.

Dunque nel contratto di alta ingegneria finanziaria elaborato dai consulenti delle due parti sono previste clausole che permetterebbero alla famiglia Moratti una priorità per rientrare in possesso del gioiello nerazzurro, a condizioni prefissate e a pieno titolo, nel caso in cui il gruppo Thohir dovesse operare in maniera negativa o porre fine all’avventura in modi e tempi imprevisti”.

La clausola voluta fortemente da Moratti. 

” In altri termini Moratti ha preteso e ottenuto uno scudo pro Beneamata. Ecco spiegato come mai, in queste ore, a chi lo ha avvicinato il presidente ha tenuto a ripetere non solo che “l’Inter non è ancora venduta”, visto che il passaggio fra signing e closing non è puramente simbolico, ma presuppone anzitutto il rispetto degli accordi sul piano finanziario. Ma anche di non volere “necrologi preventivi” e soprattutto che “da questo accordo l’Inter può ricavare soltanto benefici e nessuna conseguenza negativa”. Se così non dovesse essere nel tempo, Moratti tornerebbe sul ponte di comando con pieni poteri.

Nel frattempo, si può facilmente prevedere che si ricaverà un ruolo di “vigilanza attiva” che lo manterrà a stretto contatto con la squadra: sarà presente a tutte le partite e se richiesto, darà i suoi consigli al nuovo management.

Con che carica? Moratti per filosofia personale non vorrebbe più ricoprire il ruolo di presidente, in quanto abituato da sempre a fare il padrone in casa sua e non in quella di altri (figuriamoci una casa che è stata sua). Ma Thohir ha più volte sottolineato l’esigenza – oltre che il piacere – che Moratti rimanga “dentro” l’Inter: non è escluso che l’attuale presidente si sentirà chiedere di restare al suo posto, o comunque almeno come presidente onorario, e a quel punto probabilmente la sua sarà una risposta “di pancia”.