Europa League: Dnipro-Inter 0-1 e Club Brugge-Torino 0-0

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 settembre 2014 22:02 | Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2014 22:03
Risultati diretta. Dnipro-Inter e Club Brugge-Torino (Europa League gironi)

Mazzarri (LaPresse)

ROMA – Due risultati positivi per le squadre italiane nelle gare di Europa League delle ore 19.

L’Inter ha vinto 1-0 in casa del Dnipro grazie ad una rete di Danilo D’Ambrosio, mentre il Torino è uscito imbattuto dal campo del Club Brugge (0-0).

Inizia con un tiepido sorriso la fase a gironi di Europa League per l’Inter che ottiene i tre punti contro il Dnipro.

Vittoria per 1-0 grazie al gol di D’Ambrosio che per una serata si trasforma in attaccante e regala il successo in una partita che ha nascosto più di un’insidia.

Dopo il roboante 7-0 inflitto al Sassuolo, ci si aspettava forse qualcosa in più dalla squadra nerazzurra.

Ma lo show di domenica in campionato, ha lasciato il posto questa sera alla sola sostanza a discapito della qualità. Mazzarri ha optato per un ampio turnover pensando al calendario ricco di lunghe trasferte e memore dello sgambetto che il Dnipro gli aveva rifilato ai tempi del Napoli.

Centrocampo fisico con M’Vila e Kuzmanovic dal 1′ (Kovacic costretto a sedersi in tribuna per un problema al polpaccio) e un solo attaccante di ruolo, Icardi.

A supportare l’argentino nella fase offensiva, Guarin con la fascia da capitano. La scelta del tecnico è però ricaduta sulla qualità del gioco espresso dalla formazione nerazzurra: mai pericolosa per più di metà gara.

Gli ucraini, poi, sono formazione compatta e aggressiva, tanto che il primo tempo è stato avaro di emozioni e i due portieri non sono mai stati chiamati in causa.

Solo nel recupero l’Inter ha reclamato per un rigore su fallo si mano in area di Mazuch, non segnalato dall’arbitro. Nella ripresa, comunque, i nerazzurri si sono svegliati dal torpore e hanno obbligato Boyko al doppio grande intervento:

D’Ambrosio entra nell’area avversaria e prova il tiro da distanza ravvicinata, l’estremo difensore del Dnipro gli nega il gol respingendo sui piedi di Icardi che calcia a botta sicura, ma un secondo intervento del portiere mantiene il risultato sullo 0-0. La clamorosa occasione è comunque preludio alla rete del vantaggio.

Dopo l’espulsione del capitano del Dnipro, Rotan, per doppia ammonizione, arriva anche la gioia nerazzurra: ottimo dribbling dell’ex granata che di punta anticipa la difesa padrone di casa e sigla un grande gol. L’Inter torna a casa col bottino pieno, ma senza una prestazione entusiasmante. Il cammino è lungo sia in campionato che in Europa, ma per poter fare la voce grossa è necessario un po’ di azzardo in più.

La rivoluzione decisa da Ventura – formazione rivoltata rispetto a Genova – non guarisce il mal di gol del Torino, ma lo 0-0 di Bruges, all’esordio nella fase a gironi di Europa League, è un risultato non disprezzabile. Se in attacco il piatto piange ancora, con Quagliarella ed Amauri lontani dall’intesa, il tecnico granata può essere soddisfatto dell’autorevolezza di Jansson, centrale difensivo impeccabile, e della gran serata di Gillet, oltre che dei progressi di Sanchez Mino.

Il portiere belga, al ritorno della lunga squalifica, ha sfoderato grande sicurezza, quasi non si fosse mai fermato, salvando almeno due volte la porta del Toro.

Decisiva la respinta nei minuti finali sul colpo di testa di Storm, smarcato in area da Meunier. Altrettanto reattivo nel primo tempo, quando ha messo una pezza su qualche svarione di troppo di centrocampisti e difensori: ottima, in particolare, la parata su Duarte, prima vera palla-gol del Bruges. Errori di ingenuità ed inesperienza che Ventura dovrà correggere mentre lavora per dare un assetto ad un Torino ancora in buona parte da costruire.

Il Torino ha tentato di tornare al gol, ma il suo gioco è rimasto troppo lontano dall’area del Bruges. Così i padroni di casa, alla prima disattenzione di Maksimovic hanno preso coraggio.

Gillet, l’onnipresente Gazzi e Jansson sono però riusciti a non fare perdere la bussola alla squadra, troppo nuova per potere imporre la sua personalità. Ventura ha provato a vincere la partita inserendo prima El Kaddouri al posto di Benassi poi il guizzante Martinez per uno spento Quagliarella. Il venezuelano ha avuto sui piedi, a fine partita, la palla della vittoria, ma il suo tiro è stato stoppato da Duarte.