Italia-Armenia, formazioni: Mario Balotelli e Lorenzo Insigne in attacco

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Ottobre 2013 13:13 | Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2013 13:13
Italia-Armenia, Mario Balotelli e Lorenzo Insigne in attacco (LaPresse)

Italia-Armenia, Mario Balotelli e Lorenzo Insigne in attacco (LaPresse)

NAPOLI, STADIO SAN PAOLO – Italia-Armenia, formazioni probabili dell’ultima partita del girone di qualificazione per la prossima Coppa del Mondo. Gli azzurri hanno già ottenuto il pass per Brasile 2014.

Italia(4-1-4-1): Marchetti; Abate, Astori, Bonucci, Pasqual; Pirlo; Aquilani, Montolivo; Florenzi, Insigne; Balotelli. All. Prandelli

Armenia (4-4-2): Berezovsky; Arzumanyan, Mkrtchyan, Ghazarya, Sarkisov; Hovhannisyan, Movsisyan, Mkoyan, Mkhitaryan; Hayrapetyan, Ozbiliz. All. Minasyan.

Arbitro: Oliver (ING)

Il Mondiale dell’Italia è già cominciato. Lo assicura Cesare Prandelli, e non perché la qualificazione è in tasca da un mese e la partita  con l’Armenia chiude il girone offrendo agli azzurri la possibilità di piazzarsi in pole position in Brasile, da testa di serie. ”Abbiamo vissuto una settimana ricca di distrazioni e piena di polemiche: evidentemente si sente già aria di Coppa del Mondo”, dice ironico il commissario tecnico alla vigilia del match del San Paolo.

Al quale non sfugge a dire il vero che il motivo del contendere è sempre stato Balotelli. L’aveva sperimentato all’Europeo, quando disse che della nazionale interessa poco, tranne poi i grandi clamori sotto tornei ufficiali. ”Ci siamo abituati, questa volta a qualificazione ottenuta si sono anticipati i tempi – la considerazione di Prandelli – Però non tirate fuori il luogo comune della nazionale pronta a esaltarsi in situazioni del genere: l’Italia gioca per, non contro…”.

Non avverte il rumore dei nemici, come direbbero Mourinho o Conte, anche se le accuse della senatrice Rosaria Capacchione e di don Manganiello contro Balotelli a margine della testimonianza anticamorra a Quarto non sono passate senza ferire. Non sarà tuttavia per quello se Balotelli resterà in panchina, e senza neanche la possibilità di twittare.

”Non so se è pronto, è migliorato: si è allenato ieri bene, non ha più dolori di pancia ma vediamo”, la dichiarazione del ct prima di schierare SuperMario tra le riserve e Osvaldo titolare in una nazionale tutta rinnovata rispetto a Copenaghen. A fine allenamento nessuna formazione ufficiale, nonostante l’intenzione annunciata.

Marchetti avrà una chance tra i pali al posto dell’incerto Buffon di venerdì (”ma Gigi è Gigi e io so bene quale è il mio ruolo”). La difesa sarà cambiata al cento per cento, con Abate, Bonucci, Astori e Pasqual. A centrocampo rientra Pirlo, confermato Montolivo, Aquilani partirà da titolare. Occhi puntati però sul campioncino del San Paolo, Insigne, esterno di attacco con Florenzi per una strana coppia sull’asse Roma-Napoli.

Ad applaudirli  ventimila spettatori. ”Ci avete criticato per la stanchezza di alcuni giocatori, e io cambio molto”, sottolinea Prandelli. Fresco Balottelli non è proprio, visti i cinque giorni senza allenamento tra dolori muscolari, gastroenterite e polemiche furiose. ”Il nostro è un rapporto paterno, tra grande amore e grandi incazzature”, taglia corto Prandelli, preoccupato piuttosto ora di non sottovalutare l’Armenia.

”Hanno ancora la possibilità di raggiungere il secondo posto e sperare nello spareggio – ricorda – noi dobbiamo vincere per avere la certezza di essere teste di serie al Mondiale. E per l’orgoglio di essere una squadra che ha costruito molto, e sempre col gioco”. L’orgoglio di oggi è anche quello di aver vissuto la giornata di Quarto. ”Mi rimane dentro il sorriso dei bambini – dice Prandelli – Hanno il diritto di vivere la loro libertà”.

Al ct azzurro, lontano dal Mondiale e nel pieno delle polemiche, basterebbe il diritto a una vittoria.