Italia-Far Oer: De Rossi parla del “caso Totti”

Pubblicato il 3 Settembre 2011 10:01 | Ultimo aggiornamento: 3 Settembre 2011 10:01

Esultanza dell'Italia dopo un gol (Foto LaPresse)

Torshavn (Far Oer) –  Francesco Totti torna in azzurro. Almeno il suo fantasma. Sara’ che c’era poco da dire della brutta vittoria dell’Italia alle Far Oer, sara’ soprattutto che le parole del ds Sabatini da Roma (”il caso Totti sta uccidendo la Roma”) hanno rimbombato forte anche quassu’, ma e’ la querelle sull’ex nazionale a scuotere lo spogliatoio dello stadio di Torshavn.

”Francesco e’ una fortuna per la Roma, e’ il piu’ grande giocatore italiano di tutti i tempi dopo Baggio – urla De Rossi, vicecapitano giallorosso e uomo simbolo della Roma anche lui – Anche Luis Enrique e’ una fortuna: e’ giovane, offensivo, e soprattutto leale. Allora dico basta con le fazioni attorno alla Roma”.   Solita storia, moltiplicata dal passaggio con scossoni alla nuova dirigenza. ”Abbiamo tutte queste fortune – dice De Rossi – ma anche una sfortuna: il campionato non e’ ancora iniziato, ma la citta’ e’ gia’ in subbuglio. Chi sta con Totti e chi con l’allenatore, chi con Sabatini e chi con Baldini.

E tutto per qualche piccolo tornaconto personale: dico che sarebbe il caso di smetterla con queste fazioni, stare uniti tutti attorno alla Roma come e’ stato con lo Slovan. I tifosi dovrebbero essere felici, la societa’ sta lavorando bene, ha scelto un ottimo allenatore, ripeto sempre leale con i giocatori, e ha giocatori importanti. Insomma, e’ una grossa squadra: la tengano stretta”. E dire che la sostituzione di Totti in Europa League ha provocato tanto clamore, senza neanche una parola dell’interesato: ”Si esce e si e’ piu’ o meno felici, vale per tutti i calciatori. Ma non e’ successo nulla, dire che Francesco divide lo spogliatoio e’ profondamente sbagliato. Piu’ rispetto? C’e’ sempre stato, da parte di Francesco e da parte di Luis Enrique: a meno che in questi cinque giorni in cui sono mancato da Roma non si siano beccati…”.

Qualche beccata e’ invece arrivata sul contratto: ”Sabatini dice che e’ preoccupato e lo vorrebbe innovativo? A me andava bene anche il vecchio tipo – precisa il centrocampista – Sbaglia chi dice che avrei firmato in bianco: io voglio qualcosa in piu’, loro vogliono risparmiare qualche soldo. E’ la normale disputa di ogni lavoro, chi vi dice qualcosa di diverso racconta favole. Preoccupazione? Loro vogliono tenermi, io voglio restare. Vedremo”.     De Rossi parla anche della prestazione contro le Far Oer, sua e della squadra. ”Era una partita trabocchetto, e infatti abbiamo sofferto piu’ qui che contro la Spagna – ammette – Sono i paradossi del calcio, ma puo’ succedere. Il campo stretto, loro che difendevano in 11, la nostra condizione. Abbiamo avuto il 90 per cento di possesso palla, e abbiamo rischiato di pareggiare. Personalmente, avevo paura di crollar nel finale, e’ la prima volta che gioco piu’ di un’ora. E invece sono andato bene. Ora la Slovenia: dovremo giocare una partita diversa”.     Della stessa idea Aquilani: ”Non era facile, gli spazi erano strettissimi. Ma noi centrocampisti e anche gli attaccanti ci abbiamo messo del nostro”. Poi tutti in albergo, domani si riparte dalle Far Oer per Firenze.