Italia-Inghilterra, i tifosi inglesi e gli insulti razzisti contro i tre rigoristi Saka, Rashford e Sancho

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Luglio 2021 11:19 | Ultimo aggiornamento: 12 Luglio 2021 11:19
Italia-Inghilterra, i tifosi inglesi e gli insulti razzisti contro i tre rigoristi Saka, Rashford e Sancho

Italia-Inghilterra, i tifosi inglesi e gli insulti razzisti contro i tre rigoristi Saka, Rashford e Sancho (foto Ansa)

Il primo ministro britannico Boris Johnson ha denunciato gli “insulti razzisti” nei confronti dei giocatori inglesi dopo la sconfitta contro l’Italia nella finale europea di eri a Wembley.

I giocatori della nazionale inglese “meritano di essere trattati da eroi”, non coperti da “insulti razzisti sui social media”, ha twittato il leader conservatore sottolineando che i “responsabili di questi spaventosi abusi dovrebbero vergognarsi di se stessi”.

Italia-Inghilterra, i tifosi inglesi insultano Saka, Rashford e Sancho

A essere presi di mira sono stati Saka, Rashford e Sancho dopo aver sbagliato i rigori. Dalle emoji con le scimmie a quelle con le banane. 

“Siamo disgustati dal fatto che alcuni membri della nostra squadra, che hanno dato tutto per la maglia, siano stati oggetto di abusi discriminatori online dopo la partita di stasera. Siamo con i nostri giocatori” scrive la nazionale inglese su Twitter postando la nota di FA, la federazione calcistica inglese.

Italia-Inghilterra, gli insulti razzisti contro i tre rigoristi Saka, Rashford e Sancho. La nota della FA

La FA “condanna fermamente tutte le forme di discriminazione ed è sconvolta dal razzismo online che ha colpito alcuni dei nostri giocatori sui social media”. Chiunque assume un comportamento “così disgustoso non è il benvenuto nel seguire la nostra squadra”. “Faremo tutto il possibile per supportare i giocatori colpiti sollecitando le punizioni più dure possibili per i responsabili”, conclude la nota.

Nella discussione che si sta aprendo è intervenuto anche Sadiq Khan, il sindaco di Londra. Che ha scritto: “Rashford, Saka and Sancho. Three Lions. Non c’è assolutamente posto per il razzismo nel calcio o altrove. I responsabili dei disgustosi abusi online che abbiamo visto devono essere ritenuti responsabili e le società di social media devono agire immediatamente per rimuovere e prevenire questo odio”.