Italia-Polonia, striscioni polacchi sequestrati perché contenevano frasi discriminatorie

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Settembre 2018 15:44 | Ultimo aggiornamento: 8 Settembre 2018 15:44
Italia-Polonia, striscioni polacchi sequestrati perché contenevano frasi discriminatorie

Italia-Polonia, striscioni polacchi sequestrati perché contenevano frasi discriminatorie (Ansa)

BOLOGNA – Tifosi polacchi schedati perché volevano entrare senza biglietto, cortei non autorizzati bloccati sul nascere, risse sventate e striscioni sequestrati perché contenevano frasi discriminatorie, probabilmente di natura omofoba. Le forze dell’ordine, circa 250 agenti, tra cui le Unità operative di pronto intervento (Uopi) impiegate anche per l’antiterrorismo, hanno avuto un bel da fare per contenere la tifoseria polacca, che ieri sera ha assistito al match del Dall’Ara tra la nazionale biancorossa e l’Italia.

Secondo i dati della Questura di Bologna erano 1.366 i polacchi arrivati dall’estero, oltre 600 invece quelli residenti in Italia. Il monitoraggio della tifoseria è cominciato già nei giorni precedenti alla partita, con l’aiuto di due agenti della polizia polacca. Nel pomeriggio di ieri un corteo di un centinaio di ultrà, che si erano radunati in piazza Maggiore per dirigersi allo stadio, è stato interrotto dalla polizia.

Mentre a ridosso della partita una quarantina di tifosi senza biglietto sono stati identificati e ‘tenuti buoni’ in un’area esterna al Dall’Ara per tutto il corso del match. Qualche tensione alla stazione ferroviaria, dove una ventina di polacchi stava cercando di salire su un treno pur non avendo il biglietto. Due, invece, le risse segnalate.

La prima attorno alla mezzanotte in un pub di via Righi, l’altra in un bar di via Ferrarrese: in entrambi i casi all’arrivo degli agenti i tifosi si erano già dileguati. Non ci sono stati né arresti né denunce, ma ad alcuni ultrà polacchi provenienti dall’estero sono stati sequestrati striscioni con frasi discriminatorie.