Italia qualificata per i Mondiali di Brasile 2014: 2-1 alla Repubblica Ceca

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 settembre 2013 23:04 | Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2013 23:05
Italia ai Mondiali, gol decisivo di Balotelli (LaPresse)

Italia ai Mondiali, gol decisivo di Balotelli (LaPresse)

ROMA – Missione compiuta. La Nazionale ottiene la vittoria che mancava a strappare il pass per il Mondiale 2014.

Un successo, quello contro la Repubblica Ceca (2-1), storico in quanto in passato mai gli azzurri avevano ottenuto la qualificazione con due gare d’anticipo.

Non è stata una passeggiata per Buffon e compagni, anche se non si è arrivati ala sofferenze viste contro la Bulgaria.

Gli azzurri hanno dovuto rimontare l’iniziale vantaggio della squadra ceca, arrivata a Torino con l’intenzione di giocarsi il secondo posto.

Prima Chiellini, poi Balotelli, quest’ultimo impegnato in un vero e proprio duello con Cech, regalano all’Italia il sospirato viaggio per il Brasile. Che potrebbe essere, salvo ripensamenti, l’ultima avventura di Cesare Prandelli sulla panchina azzurra.

Per la ‘prima’ allo Juventus Stadium, Prandelli opta per il 3-4-2-1, con De Rossi arretrato in difesa e il duo Candreva-Giaccherini a supportare sulla trequarti l’unica punta Balotelli.

Nel ‘loro’ stadio, non possono mancare cori e applausi per Gigi Buffon e Andrea Pirlo: il primo raggiunge Fabio Cannavaro in testa alla classifica dei più presenti in maglia azzurra (138), il secondo viene premiato per il 100° gettone in Nazionale.

La prima occasione è targata Italia con Balotelli che prova a sorprendere Cech nell’angolino basso: il portiere ceco è reattivo nel deviare in angolo (12′).

Nei primi minuti di gara sono gli azzurri a spingere, con i cechi ad attendere nella loro tana, sornioni e pronti a pungere all’occorrenza. Ma al primo vero tentativo la squadra di Bilek passa. Sugli sviluppi di una ripartenza, Jiracek dipinge il traversone per Kozak che in acrobazia batte Buffon.

Vantaggio ceco e Juventus Stadium gelato (19′). La risposta degli azzurri è nella traversa colpita a botta sicura da Balotelli al 24′, sul suggerimento di Giaccherini.

Ma più che sfortuna, si può parlare di vera occasione sprecata dall’attaccante del Milan. Altra chance un minuto dopo per SuperMario, che non sfrutta un’indecisione di Cech sul tiro di Giaccherini e spara alto. Dagli spalti si eleva qualche fischio, subito soffocato dai cori di incitamento ‘Mario, Mario’.

La mira di Balotelli però non migliora: servito da un traversone preciso di Pasqual, la sua conclusione si spegne ancora una volta a lato (27′). A testimonianza del momentaccio del giocatore milanista, arriva pure il cartelino giallo per un fallo su Sivok.

La sfuriata italiana gradualmente va spegnendosi contro la linea Maginot imbastita dalla Repubblica Ceca. Al 36′ c’è nuovo lavoro per Cech, chiamato a repingere il colpo di testa di Balotelli sul cross di Pirlo.

Ancora il portiere ceco, al 45′, è bravissimo nel deviare in angolo il destro dalla distanza di Candreva.

Prima dell’intervallo, brivido per la difesa di Prandelli con un altro contropiede, che per nostra fortuna Kozak non riesce a finalizzare.
Ordinata e cinica: due qualità che permettono alla nazionale ospite di andare al riposo in vantaggio.

La mossa di Prandelli è dare maggior peso al’attacco inserendo Osvaldo per Giaccherini. Si passa al 4-3-3, con Candreva che avanza sulla linea degli attaccanti, De Rossi a centrocampo con gli esterni ad arretrare.

Balotelli prova subito a farsi perdonare impegnando nuovamente Cech dalla distanza. Gli azzurri sembrano essere rientrati con maggior piglio e convinzione. Tanto da riuscire a ribaltare in pochi minuti il risultato. Sull’ennesimo calcio d’angolo, al 6′, Cech esce a vuoto e Chiellini lo castiga insaccando di testa a porta praticamete sguarnita: 1-1 e boato dello Juventus Stadium per l’idolo di casa.

Sulle ali dell’entusiasmo, gli uomini di Prandelli passano, tre minuti dopo, in vantaggio: Balotelli penetra in area, Gebre Selassie lo ferma come può. Per l’arbitro Eriksson è rigore, trasformato dallo stesso attaccante del Milan: il pallone che spiazza Cech vale il 2-1 e scaccia i fantasmi.

E per il milanista, implacabile, sono 20 centri su 20 tiri dal dischetto consecutivi. In ogni caso, i cechi non hanno intenzione di alzare bandiera bianca. Nell’arco di tre minuti, dal 19′ al 22′, gli uomini di Bilek si rendono minacciosi prima con un’iniziativa tra i nuovi entrati Vanek e Kolar, con il traversone che non imbecca Kozak, quindi con un sinistro di Jiranek bloccato da Buffon.

Colpito al volto, Pasqual è costretto ad uscire: lo rivela Ogbonna, salutato dall’applauso del pubblico di fede juventina. Prandelli si gioca l’ultimo cambio richiamando Montolivo per Thiago Motta, utile per tenere palla e far passare i minuti.

A dare il compito più agevole agli azzurri, anche l’espulsione a due minuti al termine di Kolar, che atterra Balotelli e si vede sventolare dall’arbitro il secondo giallo.

Poi, il triplice fischio finale e l’esultanza dei 35mila di Torino: l’Italia è al Mondiale. Chisura con gli altoparlanti che diffondono le note del ‘PoPoPoPo’ colonna sonora di Berlino 2006.

Formazioni ufficiali.

ITALIA (3-4-2-1). Buffon; Bonucci, De Rossi, Chiellini; Maggio, Pirlo, Montolivo, Pasqual; Candreva, Giaccherini; Balotelli. A disp: Sirigu, Marchetti, Astori, Ogbonna, Aquilani, Thiago Motta, Verratti, Diamanti, El Shaarawy, Gilardino, Insigne, Osvaldo.  All.: Prandelli

REP. CECA (4-2-3-1). Cech; Gebre Selassie, Sivok, Kadlec, Limbersky; Plasil, Darida; Husbauer, Rosicky, Jiracek; Kozak. A disp: Vaclik, Drobny, Suchy, Prochazka, Kusnir, Vanek, Horava, Kolar, V.Kadlec, Lafata, Rabusic. All.: Bilek.