Italia-Spagna, chi gioca? Emerson e Chiesa. Ma occhio dietro, loro hanno 3 punte mobili

di Alessandro Avico
Pubblicato il 6 Luglio 2021 8:54 | Ultimo aggiornamento: 6 Luglio 2021 8:54
Italia-Spagna, chi gioca? Emerson e Chiesa. Ma occhio dietro, loro hanno 3 punte mobili

Italia-Spagna, chi gioca? Emerson e Chiesa. Ma occhio dietro, loro hanno 3 punte mobili FOTO ANSA

Questa sera a Wembley c’è la semifinale Italia-Spagna, chi vince va in finale contro una tra Inghilterra e Danimarca. Rispetto alla sfida contro il Belgio gli Azzurri questa volta sembrerebbero arrivarci da favoriti, almeno secondo quanto si legge sulla stampa internazionale soprattutto. In realtà sembra più una partita alla pari, tra due nazionali che stanno riaprendo un ciclo grazie anche ai tanti giovani. (Qui le probabili formazioni e dove vedere la partita).

Italia-Spagna, chi gioca? Occhio ai loro attaccanti

Partiamo dalla formazione. In porta ovviamente c’è Donnarumma. A destra confermato Di Lorenzo mentre a sinistra con l’infortunio di Spinazzola ci sarà spazio per Emerson Palmieri. Toccherà a loro due spingere e poi ripiegare e difendere perché la Spagna, a differenza del Belgio, ha due terzini che attaccano forte e difendono bene. Soprattutto Jordi Alba. 

Saranno poi fondamentali i centrali di difesa Bonucci e Chiellini, perché i loro attaccanti non danno punti di riferimento, nessuno dei tre (Morata, Olmo, Ferran Torres). C’è quindi il rischio che si vada fuori posizione o che si venga saltati in velocità. Rispetto a Lukaku infatti, i tre attaccanti della spagna si invertono le posizioni e fanno un tipo di gioco diverso che potrebbe farci soffrire di più. Quindi fondamentale sarà l’anticipo.

Centrocampi a confronto, tecnica e botte. Ma noi davanti…

A centrocampo potrebbe decidersi la partita. Se l’Italia riuscirà a pressare alto come ha fatto finora e recuperare palle in uscita agli spagnoli allora siamo favoriti. Ma i problemi con il loro centrocampisti sono due: fanno lo stesso lavoro che loro, difficilmente perdono palla in uscita. Noi infatti abbiamo Verratti, Jorginho e Barella. Loro hanno Koke, Busquets, Pedri. Un misto di tecnica e botte insomma. Ma anche tanta visione di gioco, anche se Koke e Busquets potrebbero soffrire in velocità.

E qui entrano in gioco gli attaccanti dell’Italia. Chiesa, Insigne e Immobile dovranno essere veloci, perché loro dietro sono a volte sbadati e a volte fuori posizione. Basta vedere i due gol che hanno preso contro la Croazia nel finale dei tempi regolamentari. Azpilicueta, Garcia, Laporte, Jordi Alba messi insieme difendono quasi meglio le fasce che centralmente. Quindi provare lo spunto e il tiro da fuori, perché in porta Unai Simon non trasmette proprio solidità…