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Gli italiani sono accontentati: Cassano e Balotelli in azzurro, ma l’oriundo Amauri non piace alla Lega

Cesare Prandelli

Coraggio, regole e fantasia. Ma soprattutto gli italiani sono stati accontentati. Per tornare a sorridere e a far sorridere, l’Italia dei nuovi piedi buoni esce dalle macerie mondiali e affida a Cassano e Balotelli un copione inedito e un codice di comportamento. Sono loro i leader chiamati a furor di popolo. Solo loro adesso i giocatori che hanno l’arduo compito di non deludere. Cesare Prandelli al suo primo giorno a Coverciano assicura: “Il calcio è un gioco e allora giochiamolo meglio degli altri”.

Una spospettiva fin troppo rosea se si pensa alla vergogna e all’umiliazione subita in Sudafrica. Ed ecco allora l’Italia che riparte subito con Cassano-Balotelli-Amauri . Una nazionale generosa e coraggiosa, che in mattinata e nel primo allenamento della nuova gestione azzurra gli esperimenti tattici sembrano confermarla in pieno.

Cambia l’Italia, non le polemiche che la accompagnano. Alla prima azzurra di Cesare Prandelli, tra le novità c’è proprio Amauri, brasiliano di passaporto italiano. E subito piove su Coverciano la critica di un deputato leghista, Davide Cavallotto, secondo il quale ”evidentemente non è bastata la figuraccia rimediata all’ultimo Mondiale per dare una vera svolta al movimento calcistico italiano: prima erano quattro vecchietti, adesso a ridicolizzare la Nazionale ci penseranno gli oriundi”. Prandelli dribbla: ”I discorsi politici sui tempi di naturalizzazione li lascio ad altri, ma sugli oriundi in azzurro vado avanti per la mia strada convinto che sia quella giusta”.

Amauri e Balotelli quanta carne al fuoco dei leghisti. Ma lo juventino non si lascia intimidire:  ”Posso solo dire che insieme a Mario faro di tutto per far cambiare idea a questa gente. Io arrivo qui con il cuore, non mi ha raccomandato nessuno e non ho nulla di cui vergognarmi. Spero piuttosto che con la presenza mia e di Balotelli possa cambiare qualcosa in modo positivo, è una bella opportunità per la Nazionale. Sono fiducioso e credo pure Mario”.

Queste le basi per reimpostare dalle fondamenta il calcio italiano, non solo la nazionale più amata e più criticata. Per l’immediato, la formula è sintetica: aspettar crescere giovani come Balotelli, affidarsi all’esperienza dei ‘vecchi’ alla De Rossi, investire Cassano di una responsabilità. ”Antonio ha raggiunto un’età matura – fa notare il ct – ha davanti a sé una grande occasione: la sua nuova avventura azzurra avrà continuità, se saprà sentirsi protagonista ed essere un punto di riferimento per i compagni”. Ma la vera scommessa, oggi, si chiama SuperMario. ”Non gli dirò granché, in questi due giorni starò ad ascoltare – sintetizza Prandelli – Sono ragazzi che hanno talento e un gran bisogno di sentirsi persone adulte, non trattiamoli sempre da ragazzi viziati. La linea dura di Mourinho? Puoi essere autoritario o democratico, l’importante è che la tua voglia di esser di supporto sia sincera. Io punto sull’empatia, ‘sto qui e ti ascolto, cosa posso fare per aiutarti?”, il messaggio a Balotelli.

La regola base del nuovo codice etico, che gli azzurri saranno chiamati a sottoscrivere, è chiara: un giocatore ”espulso in campionato per un fallo di reazione, una rissa, un pugno, sta fermo un turno anche in nazionale”. Da subito Albertini e Riva lavoreranno per scrivere le altre regole. Una personale, invece, la fissa Prandelli. ”In questi giorni mi sono chiesto ‘cosa posso fare per aiutare l’Italia’? La risposta è non avere fretta”, confessa sotto l’incessante rumore dei flash. Per la nazional-popolare, almeno oggi è tempo di luna di miele.

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