Jannik Sinner trionfa a Sofia: è il primo torneo Atp nella sua carriera

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Novembre 2020 16:52 | Ultimo aggiornamento: 14 Novembre 2020 17:05
Racchette italiane, lungo linea evita tasse: anche Jannik Sinner a Montecarlo

Racchette italiane, lungo linea evita tasse: anche Sinner a Montecarlo (Foto d’archivio Ansa)

Impresa di Jannik Sinner che vince, a Sofia, il suo primo torneo Atp in carriera. In finale battuto il canadese Pospisil.

Jannik Sinner vince il torneo Atp 250 di Sofia superando in tre set il canadese Vasek Pospisil dopo una partita molto combattuta e terminata al decisivo tie-break del terzo set 6-4 3-6 7-6 (7-3).

È il primo trofeo alzato dal tennista italiano nella sua breve carriera da professionista, la degna conclusione di un anno incredibile che lancia definitivamente il 19enne di San Candido, piccolo comune in provincia di Bolzano, verso le posizioni più prestigiose della classifica mondiale.

Sinner è il più giovane vincitore di un titolo Atp dai tempi del giapponese Kei Nishikori che nel 2008 si impose a Delray Beach.

Il racconto della finale dell’Atp Sofia

Quella giocata sull’indoor veloce della Capitale bulgara è stata una vera maratona, durata oltre due ore, ricca di colpi di scena e cambi di leadership. Il primo è un set giocato con grande solidità da Jannik Sinner che parte molto concentrato. Sfrutta una palla break nel secondo turno di servizio dell’avversario e conduce le danze senza concedere troppe opportunità al canadese. Poi arriva il game perfetto, quello in cui serve per il set, vinto senza concedere un punto e con una freddezza al servizio degna di un veterano del circuito.

Il secondo set sembra aprirsi senza che un cambio di copione. Sinner resta autorevole e disinvolto, Pospisil prova a variare il gioco ma il risultato non sembra apparentemente pagare. È già break in apertura. Ma è un’illusione per i tifosi italiani perché qualcosa sembra incepparsi subito dopo. Il canadese ritrova l’attenzione perduta e recupera il maltolto senza perdere un punto: è 1-1.

Ultima parità prima di un preoccupante lockdown. Il gioco dell’italiano si ferma, la prima di servizio scompare (appena 43% nella seconda frazione) e gli errori si moltiplicano. (AGI)

Pospisil si trova prima a condurre di un break e poi a vincere il set coltivando sogni concreti di rimonta. L’inizio del terzo set è segnato dal ritorno dell’equilibrio. I due tennisti tornano a presidiare il loro servizio e ogni punto è combattuto. Sinner ritrova pian piano soluzioni e fiducia ma la stasi si prolunga fino al 6-6. È il tie-break a stabilire vincitore e vinto, sorrisi e delusioni. A sorridere è l’italiano, grazie a clamorosi vincenti e servizi perfetti.    

Sinner, il più giovane italiano a trionfare in un Atp

Con la finale di oggi Sinner è diventato l’italiano più giovane a giocare una finale Atp nell’era ‘open’. Ma è anche il più giovane in assoluto ad aver raggiunto una finale Atp da quando Felix Auger-Aliassime, classe 2000, arrivò a giocarsi il trofeo a Stoccarda nel 2019 contro Matteo Berrettini che lo sconfisse in due set. 

Attualmente Sinner che entra nelle prime 40 posizioni Atp è inoltre il giocatore più giovane tra i primi 100. Negli ultimi mesi ha avuto ragione di ben tre giocatori da top ten: Goffin, a febbraio, a Rotterdam, Tsitsipas, a settembre, a Roma, e poi Zverev, sempre a fine settembre, al Roland Garros.

Qui l’italiano è diventato il primo giocatore a giocare gli ottavi di finale al debutto nello Slam sulla terra battuta dall’avvento di Rafael Nadal nel 2005. Ed è stato proprio lo spagnolo, ai quarti, ad arrestare la sua corsa, faticando di più che in finale contro Novak Djokovic.  Prima di questo particolare 2020, infatti, l’allievo di Riccardo Piatti si presentava nel circuito con tre titoli Challenger, due Itf e la cavalcata meravigliosa, e vittoriosa, alle NextGen Atp Finals.

Ora, quasi dodici mesi dopo, aggiunge risultati prestigiosi negli Slam giocati (persino la partita persa in 5 set contro Khachanov agli Us Open è sda considerarsi assai positiva), gli ottavi di finale a Marsiglia dove si è arreso in tre set a Medvedev, quarti di finale a Rotterdam sconfitto al tie break del terzo set da Carreno Busta, una semifinale a Colonia estromesso solo da Zverev, e una vittoria a Sofia. Un percorso di grande crescita che apre ad un 2021 con mille speranze e una sola grande convinzione: difficile trovare un talento più puro e più ‘glaciale’ di quello del giovane altoatesino. (fonte AGI)