Javier Pastore: “Grazie Roma ma voglio andare al Talleres”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Ottobre 2019 19:20 | Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2019 19:20
Javier Pastore Grazie Roma ma voglio andare a giocare nel Talleres in Argentina

Roma, Javier Pastore nella foto Ansa

ROMA – Nel suo momento migliore con la maglia della Roma, Javier Pastore ha parlato del suo futuro calcistico nel corso di una intervista rilasciata alla radio “Sucesos”.Pastore ha ringraziato la Roma per averlo aiutato a guarire dagli infortuni in serie che lo hanno colpito negli ultimi anni ma ha espresso il desiderio di chiudere la sua carriera in Argentina con la maglia del Talleres. Le sue dichiarazioni sono riportate dal Corriere dello Sport in un articolo a firma di Jacopo Aliprandi. 

“Il mio grande desiderio è quello di ritirami dopo aver giocato al Talleres, ma ovviamente ci sono molti fattori da valutare – le sue parole a una radio Sucesos -. Sicuramente se tornerò in Argentina vorrei farlo al momento giusto e non solo per fare presenza: andrò al Talleres per lottare per un posto da titolare. Non voglio andare lì solamente per quello che ho fatto in Europa, ma per quello che ancora potrò fare.

Di questa idea parlo molto con mia moglie. Lei è italiana e immaginerete sicuramente la sua reazione ogni volta che le esprimo il mio desiderio di tornare a Cordoba. Ma siamo andati più di una volta e a lei piace molto la città. Bisognerà pensare ai bambini, al loro ambientamento e alla scuola, ma il mio desiderio – e ce l’ho in testa da un bel po’ – è quello di chiudere al Talleres, senza ombra di dubbio.

Sono molto legato alla mia famiglia, adesso anche più di prima. Gli scorsi anni ero molto fuori di casa e i miei figli erano più piccoli e stavano sempre con la madre. Adesso invece ho maggiori responsabilità e sono più affezionati a me”.

“Gli ultimi due anni non sono stati buoni. Ora invece ho trovato persone che mi stanno aiutando a uscire da queste lesioni che mi hanno fermato a lungo. A inizio stagione ho subito parlato con il nuovo staff dei preparatori che è subentrato con Fonseca e gli ho spiegato la mia situazione. Avevo bisogno del loro aiuto. Finalmente, dopo tanto tempo, ho potuto giocare due partite in tre giorni. Grazie allo staff, grazie a Fonseca per la fiducia”.