Josefa Idem: cittadinanza italiana agli stranieri “per alti meriti sportivi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Giugno 2013 14:35 | Ultimo aggiornamento: 4 Giugno 2013 14:39
Josefa Idem: cittadinanza italiana agli stranieri “per alti meriti sportivi”

Josefa Idem, italotedesca, accanto alla collega Cécile Kyenge, italocongolese (LaPresse)

ROMA – Sembra un po’ parlare della sua storia personale la ministra dello Sport Josefa Idem (tedesca naturalizzata italiana per via del matrimonio) quando davanti alla Commissione Cultura della Camera ha detto che l’Italia deve favorire l’acquisto della cittadinanza per gli atleti stranieri che si sono distinti ”per alti meriti sportivi”.

La proposta riguarda i minori stranieri tesserati i cui genitori soggiornano regolarmente in Italia. E si inserisce nel dibattito sullo Ius soli sollevato dalla ministra per l’Integrazione Cécile Kyenge. Anche se l’idea della cittadinanza per meriti sportivi probabilmente solleverà meno polemiche, visti anche gli scarsi risultati dell’Italia nelle ultime competizioni internazionali.

Oltre alla cittadinanza agli stranieri, fra gli obiettivi della Idem ci sono l’estensione dei diritti pensionistici e di tutela della maternità anche agli sportivi non professionisti, la lotta senza quartiere alle barriere architettoniche negli spazi sportivi. E proprio parlando dell’impiantistica la Idem ha spiegato che ”non si deve pensare solo alle grandi infrastrutture, ma attenzionare soprattutto i piccoli impianti, le scuole e le università”.

Secondo il ministro ”sono necessari oggi in Italia ampi programmi rivolti all’impiantistica sportiva, per la promozione dello sport di base e dilettantistico”. La Idem ha poi reso noto di aver ”già dato impulso alle procedure per l’erogazione delle risorse” del Fondo per lo sviluppo del’impiantisca sportiva (istituito con legge 134/2912), che ha una dotazione di 23 milioni di euro. Il ministro ha anche annunciato di voler incentivare, d’accordo con il Coni, la realizzazione dei Giochi sportivi studenteschi nelle scuole secondarie e i campionati universitari.

L’impegno coordinato a livello internazionale per combattere adeguatamente il fenomeno delle partite truccate è l’altra sfida in agenda del ministro. Analogamente, il ministro Idem ha confermato il ruolo che l’Italia intende svolgere nella lotta al doping, ed ha confermato ”la nostra azione a livello internazionale per l’attuazione della convenzione Unesco” al fine di assicurare ”un sempre più efficace coordinamento nell’ambito dei cosiddetti “gruppi di monitoraggio”antidoping.