Olimpiadi, Idem: “Sono andata oltre ogni limite. Schwazer? Ho pianto quando ho saputo”

Pubblicato il 7 agosto 2012 13:28 | Ultimo aggiornamento: 7 agosto 2012 13:54
Josefa_Idem_Londra

Josefa Idem (LaPresse)

LONDRA (REGNO UNITO) – “Sono andata oltre ogni limite personale”. Josefa Idem, alla sua ottava Olimpiade, centra ancora una finale, nel K1 500. “Mi sono lasciata trasportare dall’entusiasmo della folla”, ha detto la canoista azzurra a Sky, appena terminata la sua semifinale.

Josefa Idem a 48 anni si qualifica per la gara che assegna le medaglie della canoa K1 500 chiudendo con il settimo tempo complessivo di 1’52”232 (con cui aveva vinto la sua semifinale). La canoista azzurra su otto partecipazioni ai Giochi non ha mai fallito l’accesso alla finale: nel 1984 a Los Angeles, con la maglia della Germania, si piazzò terza nel K2 500, nell’ ’88 a Seul quinta (K4 500); a Barcellona, passata con la nazionale italiana, chiuse quarta (K1 500). Sempre a medaglia da Atlanta ’96: bronzo nei Giochi in America, oro a Sydney 2000 e la doppietta d’argento ad Atene 2004 e Pechino 2008.

Infine, la Idem, unisce alla gioia per la finale conquistata anche tutta l’amarezza per la positività di Alex Schwazer: “Mi è venuto da piangere quando ho saputo. E’ un lutto per lo sport italiano – ha detto la canoista nell’immediato dopo gara a Sky – Penso anche al lato umano, al dramma che questo ragazzo sta vivendo”.