Jurgen Klopp: “Nel 2011 utilizzai Rocky Balboa per motivare i miei calciatori”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Settembre 2019 18:50 | Ultimo aggiornamento: 24 Settembre 2019 18:50
Jurgen Klopp Rocky Balboa prima Borussia Dortmund Bayern Monaco

Jurgen Klopp nella foto Ansa

LIVERPOOL – Jurgen Klopp, l’allenatore campione d’Europa in carica con il Liverpool, ha scritto una lettera a “The Players Tribune” dove ha ricordato, tra le altre cose, un aneddoto del 2011. All’epoca, Klopp era l’allenatore del Borussia Dortmund ed utilizzò il film con Rocky Balboa contro Ivan Drago per motivare i suoi calciatori in vista del big match contro il Bayern Monaco. Le dichiarazioni di Jurgen Klopp sono riportate dalla Gazzetta dello Sport. 

Jurgen Klopp: “Rocky Balboa prima di Dortmund vs Bayern Monaco”.

 “La mia squadra, il Borussia Dortmund, giocava con il Bayern Monaco. Da 20 anni non si vinceva a Monaco. Ho sempre tratto ispirazione dai film, così ho pensato di motivare i miei ragazzi mostrando loro quelli di Rocky Balboa. Secondo me dovrebbero far vedere tutta la serie, Rocky 1, 2, 3 e 4, nelle scuole di tutto il mondo, insegnarla come l’alfabeto.

Se guardate questi film e non avete voglia di scalare una montagna, c’è qualcosa in voi che non va. Quindi, la sera prima della sfida con il Bayern, ho raccolto tutti i miei giocatori in hotel per la riunione di squadra.

I ragazzi erano tutti seduti. Tutte le luci erano spente. Dissi loro la verità della situazione: ‘L’ultima volta che il Dortmund ha vinto a Monaco, la maggior parte di voi era ancora portava i pannolini’. Poi ho iniziato a mostrare alcune scene di Rocky IV sullo schermo. Quello con Ivan Drago. Un classico, secondo me.

Dissi ai ragazzi: ‘Vedete? Il Bayern Monaco è Ivan Drago. Il meglio di tutto! La migliore tecnologia! Le migliori macchine! È inarrestabile! Poi vedi Rocky che si allena in Siberia nella sua piccola capanna di tronchi. Sta abbattendo alberi di pino e portando tronchi attraverso la neve e correndo verso la cima della montagna. E ho detto ai ragazzi: ‘Vedete? Siamo noi. Siamo Rocky. Siamo più piccoli, sì.

Ma abbiamo la passione! Abbiamo il cuore di un campione! Possiamo fare l’impossibile’. Mi fermai per studiare la loro reazione. Mi aspettavo di vederli in piedi sulle sedie, esaltati e pronti a scalare montagne. Invece erano tutti fermi, spenti, vuoti. Mi guardavano come se fossi un pazzo.

Allora ho capito. Aspetta, quando è uscito Rocky IV, 1980…? Quando sono nati questi ragazzi? Alla fine dissi: ‘Aspettate un attimo, ragazzi. Per favore, alzi la mano chi sa chi è Rocky Balboa…’. Solo due mani si alzarono. Sebastian Kehl e Patrick Owomoyela” (fonti: The Players Tribune e La Gazzetta dello Sport).