Juventus, Andrea Agnelli: "Rivoglio gli scudetti del 2005 e del 2006"

Pubblicato il 27 Luglio 2011 9:54 | Ultimo aggiornamento: 27 Luglio 2011 9:58

New York (Stati Uniti) – “Preferirei ottenerli passando attraverso la giustizia sportiva, ma se sarà necessario andremo anche nei tribunali ordinari”.

Così Andrea Agnelli, presidente della Juve, in un’intervista rilasciata al New York Times. “Altre squadre fecero esattamente quello che abbiamo fatto noi” aggiunge Agnelli.

Nel lungo articolo si ricostruisce tutta la vicenda calciopoli, con testimonianze anche di Alexi Lalas. Viene ricostruito anche il dopo scandalo della juve, con la ricostruzione, basata su molti giovani e alcuni grandi campioni. “Potevo andare altrove ma decisi di rimanere in modo anche un po’ idealistico” ricorda Buffon.

“A essere onesti, la serie A non è certo dove vorrebbe essere” spiega Agnelli riferendosi alla situazione complessiva del nostro calcio, partendo dalla situazione degli stadi, che Agnelli definisce obsoleti.

“C’è molta violenza in Italia e perciò molta polizia attorno alla stadio” spiega il presidente bianconero che illustra anche le peculiarità del nuovo stadio della Juve che sarà inaugurato il 10 settembre prossimo, per spiegare come la Juventus tornerà a essere grande: “Saremo i primi in Italia ad avere uno stadio aperto 7 giorni 7 – spiega Agnelli – ed inoltre riusciremo così a ridurre il gap di introiti rispetto agli altri grandi team europei”.