Juventus-Bologna 3-1, bianconeri volano a +7 sul Napoli e ipotecano lo scudetto

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 maggio 2018 23:22 | Ultimo aggiornamento: 5 maggio 2018 23:22
Juventus-Bologna 3-1, bianconeri volano a +7 sul Napoli e ipotecano lo scudetto

Juventus-Bologna 3-1, bianconeri volano a +7 sul Napoli e ipotecano lo scudetto
ANSA/ANDREA DI MARCO

TORINO – Per una notte, la Juventus è a +7 sul Napoli, a un passo dall’ennesimo scudetto. Toccherà alla squadra di Sarri, domani contro il Torino al San Paolo, ritardare la festa dei bianconeri per il settimo titolo consecutivo che a questo punto non si vede come possa sfuggire.

Ma i bianconeri hanno dovuto sudarselo il primo match-ball: all’Allianz sono andati sotto con il Bologna, per un gol su rigore di Verdi, e hanno chiuso il primo tempo tra qualche fischio e un po’ di apprensione dei loro tifosi.
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La paura della Juventus è durata un’ora e 4′, fino a quando Khedira, con l’aiuto di uno spintone a Keita, ha ribaltato il vantaggio del Bologna, nato per un’incomprensione tra Buffon e Rugani, costretto al fallo da rigore su Crisetig e punito con un’ammonizione che avrebbe potuto essere espulsione. E il pareggio era arrivato su un’autorete di De Maio, nel maldestro tentativo di spazzare l’area.

Poi è arrivato il 3-1 di Dybala, che ha allontanato ogni altro fantasma. A rimettere in volo la Juventus è stato Douglas Costa, l’uomo più in forma. Con le sue fiammate la Juventus ha cambiato volto alla partita: ha firmato i due assist (e sono 12 in campionato) per Khedira e Dybala. Il Bologna a quel punto si è arreso: la sua parte l’ha fatta, pur avendo numerose ‘seconde linee’ nella formazione.

Con Pjanic e Mandzukic in tribuna, il bosniaco squalificato, il croato convalescente della ferita che gli ha procurato Vecino, Allegri ha varato un 3-5-1-1 con Rugani centrale nella difesa, Barzagli e Asamoah ai suo lati; Marchisio al posto di Pjanic, Dybala un po’ dietro rispetto al più avanzato Higuain. Bologna per la gloria con il 3-5-2, la coppia d’attacco Verdi-Avenatti.

I gruppi ultrà bianconeri in polemica con i prezzi per la trasferta di domenica prossima all’Olimpico hanno capovolto gli striscioni, lasciandone dritto uno solo, diretto a chi aveva interpretato come un accenno di contestazione il blitz al centro di allenamento di Vinovo: “Incistare non è importante, è l’unica cosa che conta”, versione corretta del celebre motto di Boniperti “Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”.

Un ex ha sbarrato il passo ai bianconeri: al 7′ ha respinto di piede il destro in corsa di Higuain, lanciato da un’imbucata di Marchisio. Al 26′ frittata sull’asse Buffon-Rugani: passaggio di rilancio corto del portiere, difensore poco reattivo, molto di più Crisetig, fallo da rigore per rimediare. Prima di batterlo 3 minuti e mezzo di consultazione a distanza con la Var: Verdi ha ingannato Buffon, battendolo con un piattone centrale.

Il gol e le successive incertezze della Juventus hanno convinto Allegri che dopo l’intervallo avrebbe dovuto cambiare. E così ha fatto, mettendo Douglas Costa. Con la spinta del brasiliano e del pubblico, la Juventus ha cambiato passo e modulo (4-3-2-1): Cuadrado ha chiesto il rigore per un intervento in area di Keita; al 51′ l’autogol di De Maio su cross di Cuadrado ha spento i sogni del Bologna, le accelerazioni di Douglas Cost, hanno spaccato la difesa rosso blu.

Un brivido per parte – palla deviata male da Mirante, Cuadrado fuori in scivolata, palo di Krafth con deviazione di Buffon prima del 2-1:il cross di Douglas Costa ha scavalcato Mirante, Khedira, appoggiandosi su Keita ha fatto centro.

Altri 5′ e l’inarrestabile Douglas Costa ha crossato al centro per il sinistro al volo di Dybala. Un rasoterra secco di Destro (30′) l’ultimo assalto del Bologna. Per la Juve è tempo di Coppa Italia, con quasi tutto lo scudetto già in tasca.

Barzagli: “Abbiamo portato a casa l’80% dello scudetto”

“Lo scudetto non è ancora matematico, ma diciamo che un 80% l’abbiamo portato a casa. Ora però concentriamoci sulla finale di Coppa Italia”. Così Andrea Barzagli dopo la sofferta vittoria contro il Bologna.

“Siamo in sofferenza piena – dice a fine match a Premium – ma come gruppo non molliamo mai. Potremmo fare molto meglio, ma è un finale di stagione così: ora ci sono le ultime tre partite, che decidono tutto, in cui con grande voglia e un pizzico di attenzione in più potremmo fare meglio. Purtroppo la stanchezza è arrivata in questo momento, ma sono fasi che nell’arco di una stagione arrivano per tutte le squadre”.

Allegri: “Grande passo in avanti per lo scudetto”

“Non è ancora fatta per lo scudetto, ma abbiamo fatto un grosso passo in avanti: ci mancano tre punti per la matematica”. Così il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, dopo la vittoria sul Bologna che porta i bianconeri a +7 sul Napoli. “Il Bologna stasera ha fatto una buona partita – riconosce a Premium – si è difeso bene e noi ci abbiamo messo del nostro con quel pasticcio, per fortuna abbiamo reagito. Douglas Costa determinante? È uno di quei giocatori che fa la differenza, che spacca le partite: stanotte gli è nata la bambina, ha riposato poco e quindi l’ho fatto partire dalla panchina per sfruttarlo a gara in corso”.

Dybala sotto i suoi livelli? Finché la partita non si è sbloccata era difficile per tutti, perché gli spazi erano molto stretti, ma nella ripresa ha fatto molto bene. Come arriviamo alla finale di Coppa Italia? Giocheremo contro un Milan che sta facendo grandi cose ultimamente, ma è una finale e ovviamente giocheremo per vincere, poi penseremo nuovamente al campionato”.