Juventus, chi sarà il prossimo allenatore? Nella storia lo straniero è l’eccezione

di Filippo Limoncelli
Pubblicato il 21 maggio 2019 0:42 | Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2019 0:42
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Juventus, chi sarà il prossimo allenatore? Nella storia lo straniero è l’eccezione

La panchina della Juventus è da qualche giorno libera. L’Era Allegri, undici trofei in cinque anni, si è conclusa con un divorzio sereno, e ora in casa bianconera è l’ora delle scelte. Chi sarà il prossimo manager che dovrà cercare di portare, finalmente, la Juve sul tetto d’Europa? I nomi accostati ai bianconeri sono tanti: dal ritorno di Conte a quello di Deschamps; da Sarri a Simone Inzaghi; ma anche Zidane, Pochettino e Mourinho. Più stranieri che italiani. Non da Juve.

Se prendiamo la storia bianconera, dal 1923, anno in cui la famiglia Agnelli prese le redini del club, sono tredici gli allenatori stranieri che hanno guidato la Vecchia Signora. L’ultimo, Didier Deschamps, lo fece nella stagione del purgatorio, quella della serie B 2006-2007. Prima di lui fu lo zio di Zeman, Cestmir Vycpalek, nel 1974, l’ultimo straniero che sedette sulla panchina bianconera. Numeri alla mano, negli ultimi 50 anni, sono stati solo i due sopranominati l’eccezione. 

Andando a guardare i successi internazionali la parola straniero non fa parte del vocabolario bianconero. Infatti, i dieci successi – escludendo la coppa Intertoto del 1999 vinta sotto la guida di Ancelotti – portano la firma di Trapattoni (6), Zoff (1) e Lippi (3). 

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Giorni, forse settimane ci dividono dalla scelta del nuovo tecnico. Sarà l’eccezione o la normalità? La storia della Juventus non mente.